Angela Merkel e Nicolas Sarkozy

Gelo e un velo di polemica con Sarkozy, il mistero delle scuse di Angela Merkel. Ieri sera a Porta a porta l’intervento telefonico di Silvio Berlusconi ha confermato che i rapporti con i leader delle due potenze europee sono tutt’altro che distesi dopo la conferenza stampa di domenica scorsa, in cui i due hanno risposto con una risatina ad una domanda sugli impegni dell’Italia.

“Ho parlato con la Merkel – ha detto il Cavaliere – e lei ha insistito sul fatto che non aveva nessuna intenzione negativa nei nostri confronti”. Scuse ufficiali a tutti gli effetti, quindi, che però sono state smentite a stretto giro dal portavoce della cancelliera. Steffen Seibert, infatti, su Twitter ha risposto ad una domanda ad hoc di Nomfup, il blog dell’italiano Filippo Sensi (colui che aveva sbugiardato il ministro britannico Liam Fox, il quale permetteva ad un suo amico di partecipare a riunioni internazionali in veste di consigliere): “Non ci sono state scuse, perché non c’è nulla di cui scusarsi: c’è stato solo un confronto buono e franco tra amici”.

Diverso il discorso con Nicolas Sarkozy, con cui Berlusconi non ha avuto modo di parlare. Almeno direttamente, perché a distanza un botta e risposta tra i due c’è stato. Il Cavaliere, infatti, nel collegamento da Vespa ha lanciato un appello a Lorenzo Bini Smaghi, pregandolo di dimettersi dal board della Bce, questione da cui nascerebbe il conflitto con Parigi. A Sarkozy, però, il ‘video-messaggio’ del premier non è piaciuto. “E’ sempre meglio rispettare gli impegni presi” ha detto il presidente francese, riferendosi alla resistenza di Bini Smaghi all’idea di farsi da parte. E quanto all’appello televisivo di Berlusconi, il numero uno dell’Eliseo ha sentenziato: “Non so se la tv sia il modo migliore per far passare il messaggio”.  Distanza siderale confermata: come prima, più di prima.

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