“La Tunisia è una donna velata che passeggia per mano con un’altra vestita all’occidentale”, dice una militante di una formazione di sinistra commentando la vittoria di An-Nahda, partito di ispirazione islamica. Gli sconfitti (partiti laici e di sinistra) hanno riconosciuto il successo del movimento prendendo le distanze da chi intravede le condizioni per una deriva oscurantista e religiosa nel Paese. Ora si profila la strada di un governo di unità nazionale. di Paolo Hutter e Cosimo Caridi

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