Il primo discorso pubblico da un palco di Piero Marrazzo dopo lo scandalo trans che lo ha travolto e che lo ha portato a dimettersi da presidente della Regione Lazio. Sceglie la festa regionale dell’Italia dei valori a Roma in piazza Risorgimento. Il confronto è il suo predecessore, il leader de La Destra, Francesco Storace. L’attenzione per Marrazzo è grande, tanto che appena arriva si crea una ressa con fotografi e giornalisti. Volano spintoni, urla e qualche sedia. Lo accolgono applausi, ma non manca qualche fischio. Visibilmente emozionato, il giornalista afferma: “Con i problemi morali ciascuno fa i conti con se stesso. Ma io ero un uomo pubblico, per questo mi sono dimesso” e aggiunge “ma non ci si può dimettere dalla vita”. La platea ascolta, l’ex governatore poi spiega: “Io non ho mai subito ricatti, sono solo stato informato che sarei stato ricattato” e conclude rivelando: “Non sono in cerca di incarichi, né di partiti”
Video di Irene Buscemi

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Minzolini, nuovo editoriale: “Berlusconi deve restare”

prev
Articolo Successivo

Romano La Russa fra nostalgia e apologia del fascismo

next