Dietro le archiviazioni a ripetizione di Silvio Berlusconi da parte del Tribunale dei ministri di Roma c’era la nuova P2? E’ questa una delle piste seguite dagli investigatori dopo che l’imprenditore campano Arcangelo Martino ha parlato davanti ai pm di una serie di  presunte pressioni per favorire il premier effettuate dal giudice amministrativo Pasquale Lombardi su Giovanni Fargnoli, magistrato romano presidente del Tribunale dei ministri.

Martino, scarcerato alcuni giorni fa, è considerato assieme a Lombardi e al faccendiere Flavio Carboni il fondatore dell’associazione segreta che nella Capitale pilotava nomine e interveniva sugli appalti. Secondo Il Messaggero, Martino nei suoi interrogatori ha chiarito il senso di alcune conversazioni intercettate  e ha spiegato: “Lombardi mi diceva che Berlusconi aveva un debito di riconoscenza nei suoi confronti poiché si era adoperato per far archiviare al Tribunale dei ministri l’inchiesta sui voli di Stato utilizzati per portare in Sardegna gli ospiti per le sue feste a Villa Certosa”.

Si tratta dell’inchiesta partita per gli scatti del fotografo Zappadu della primavera del 2009.  Le immagini documentavano l’atterraggio ad Olbia di alcuni aerei della flotta di Stato che trasportavano ragazze e  altri ospiti del premier. La procura di Roma aprì un fascicolo per abuso d’ufficio. Gli atti vennero subito trasmessi al tribunale dei ministri. Ma i magistrati non fecero alcuna indagine e si limitarono a verificare la presenza del premier (o di altri ministri) assieme agli ospiti sugli aerei fotografati. E decisero di non allargare i controlli agli altri voli di Stato diretti nello stesso periodo in Sardegna. Sempre il Tribunale dei Ministri ha poi archiviato l’inchiesta sui presunti interventi del premier sulla carriera di uno 007 sposato con una delle favorite di Berlusconi, Virginia Sanjust di Teulada.

Oggi, a testimoniare i buoni rapporti tra il presidente Fargnoli e Lombardi, c’è una telefonata in cui il magistrato parla del ricorso presentato contro l’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti del sottosegretario Nicola Cosentino.  Secondo il quotidiano romano “Fargnoli avrebbe rassicurato Lombardi dicendogli che gli farà sapere che esito avrà il ricorso per farlo decadere”.

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