Eclipse? Di nome, ma non di fatto. Secondo previsioni, il terzo film della saga Twilight ha ridato un po’ di luce al grigio pesto del botteghino italiano: 3.813.455 euro nel weekend e un totale – è uscito il 30 giugno – di 7.802 936. Analogo primato in America, dove l’adattamento da Stephenie Meyer ha battuto la concorrenza di The Last Airbender – il fantasy diretto da M. Night Shyamalan ha incassato al debutto 57 milioni – e conquistato la vetta del box office con 69 milioni di dollari nel fine settimana e 161 in totale!

Ma pur esclamativo, il successo di Edward e compagnia Bella rimane un punto, circondato dal vuoto, almeno in Italia, dove A-Team è in seconda posizione, ma con soli 163mila euro, e poi si scende addirittura sotto i 100mila…Ok, negli States l’estate cinematografica è forte per tradizione, e quindi anche per offerta: da noi, invece? Pochi titoli d’autore, mandati a bruciarsi sotto il sole, e tanti fondi di magazzino, strappati al direct to video e dati in pasto al pubblico, come se il pubblico, complice il caldo, cercasse solo l’aria condizionata.

E, invece, no, il pubblico vuole soprattutto rinfrescarsi occhi e mente, non farsi prendere per la pellicola…Il risultato di Eclipse conferma che la domanda c’è: anche a luglio e, volendo, per tutta l’estate, se l’offerta fosse degna.

Finiamo questo post con una nota d’ottimismo? No, perché a scorrere le prossime uscite di buono c’è davvero poco. E allora? Facciamoci del male: Sogni di Akira Kurosawa, Stanno tutti bene di Giuseppe Tornatore, Cuore selvaggio di David Lynch, Taxi Blues di Pavel Lounguine (il regista russo domani è protagonista all’Ischia Film Festival), Korcazk di Andrzej Wajda, Nouvelle Vague di Jean-Luc Godard, Daddy Nostalgie di Bertrand Tavernier, e… ci fermiamo qui. Uscivano in sala nell’estate 1990, non un secolo fa.

Eppure, 20 anni dopo, rispondiamo con Pandorum di Christian Alvart e La Polinesia è sotto casa di Saverio Smeriglio e Andrea Goroni… Che dire, per le buone notizie non passate dal cinema (almeno in estate).

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