1800 film, 5mila donne, il miglior orgasmo. Sui cartelloni e nei video pubblicitari c’è Rocco Siffredi e tra le sue mani il sex toys che rivoluzionerà il mondo del sesso casalingo fai te: The new satisfyer man. “Una specie di boccetta, una sorta di shampoo Vidal, un blow jobber per maschi”, spiega al FQMagazine la più grande pornostar vivente. Un giocattolino per il sesso orale come nessun altro fino ad ora, studiato da alcuni ingegneri della Mercedes, prodotto dalla tedesca EIS nella misura standard di 13,6 centimetri (lunghezza media del pene secondo una recente ricerca mondiale), ma anche da 11, 12, 15 e 17 centimetri. “La mia misura non c’è, me ne hanno creato uno speciale”, scherza Siffredi. Ma la meraviglia per ciò che accadrà tra poche ore nel mondo dei sex toys è tanta perché il presidente dell’azienda tedesca ha fatto le cose in grande: 23 milioni di euro d’investimento per un miliardo di pagine web su tutti i siti porno del mondo, manifesti ovunque da Berlino a Las Vegas, fino a Shangai. “Pensate che lui nemmeno mi conosceva”, continua Siffredi, “il suo avvocato, che mi ha contattato, mi ha spiegato che nel fare una ricerca online per scegliere il miglior testimonial al mondo, al suo capo erano apparsi nell’ordine: John Holmes, poi Ron Jeremy, infine me. John lo conosceva ma non c’è più, Ron lo è andato a cercare online e ha detto ‘passiamo oltre’, ed eccomi qua”.

Ancora nulla si sa delle performance effettive del nuovo sex toys, The new satisfyer man, ma è Siffredi a confermarne la qualità. “Nel campo dei sex toys si pensa molto alle donne e in pochissimi pensano a chi si masturba di più davanti ai porno: gli uomini. All’apparenza sembra un oggetto strano, proprio fatto da un tedesco. E lo dico perché noi italiani siamo i numeri uno nel campo del design. Invece qui siamo davvero al top della consistenza e della funzionalità. I tedeschi in questo sono precisi ed esigenti”. Inevitabile che il marchio di garanzia del Rocco nazionale debba corrispondere a paragoni concreti della sua lunga carriera: “Intanto vi dico che il funzionamento di questo sex toys corrisponde al sesso orale di una donna medio-alta, una donna che lo fa per passione intendo, non quella che lo fa per dare piacere all’uomo. Poi devo fare una precisazione su come si è evoluta l’arte del ‘pompino’/o ‘sesso orale’ ”.

Quello che piace a me è quello che si faceva qualche anno fa, il sesso orale vintage – continua Siffredi – ultimamente, invece, nei set del porno si fanno p. molto violenti, forti, con la saliva che cola, fatti per la videocamera; ma non è quell’atto in cui ci si prende il tempo per stimolare il partner”. Top ten del genere? “Nella classifica vintage sul podio metto Teresa Orlowsky, adoratrice del pene in generale, lei non diceva mai stop; Marina Lotar in Frajese, nemmeno ve lo immaginate a che livello era; poi Kelly Stafford che ha saputo mantenersi vintage anche nell’epoca moderna, con dedizione e passione”.

Infine un ultimo consiglio prima di acquistare, dal 12 ottobre 2017, The new satisfyer man: “Il vintage era sesso vero senza la performance, invece oggi c’è molta performance. Attrici come Bonnie Rotten, Belladonna o Sasha Grey. Prendi Valentina Nappi. Ha capito benissimo come fare l’attrice porno. Lei è una che fa tutto tecnicamente in modo perfetto, ma è talmente perfetto che alla fine è una noia, perché è ripetitiva. Questa è la noia della pornografia moderna contro il romanticismo della pornografia vintage dove il sesso era molto più naturale”.