Se su Instagram basta pubblicare una serie di selfie filtratissimi per attirare qualche manciata di follower e su Facebook gli amici si trovano in modo piuttosto agile tra gli amici degli amici, su Twitter il gioco è più complesso. Sul social dell’uccellino azzurro non è semplice farsi notare. Sarà per questo che l’utente medio non lo apprezza granché mentre stampa e personaggi pubblici ne vanno pazzi. E sarà per questo che il social si trova in una situazione stagnante: diminuisce il valore delle azioni, diminuiscono i ricavi pubblicitari, diminuiscono gli utenti. E allora Twitter che fa? Si ingegna, per rendersi più appetibile ai singoli utenti e agli investitori pubblicitari.

Da oggi il social network introduce infatti una importante novità: aumenta il numero di caratteri, da 140 a 280. Il test che parte oggi permetterà solo ad alcuni utenti di provare la forma estesa ma è verosimile che la novità venga preso estesa a tutti. “Riassumere i pensieri in un tweet, ci siamo passati tutti, è una fatica – ha fatto sapere l’azienda – È bene sottolineare, però, che non è ovunque un problema. Ad esempio, quando una persona twitta in inglese o in italiano si imbatte velocemente nel limite dei 140 caratteri e deve modificare il tweet in modo che si adatti perfettamente. Ma quando un ragazzo giapponese twitta nella sua lingua, non ha lo stesso problema: finisce di condividere il suo pensiero e ha ancora spazio a disposizione”.