Semplice riflessione nata da esperienze personali, su un tipo umano largamente diffuso: ovvero l’astuto. Nell’accezione comune di questa nostra epoca, l’astuzia è dote positiva. L’astuto anche laddove procuri danni, passa per individuo intelligente, geniale, acuto. È un eroe del nostro tempo. Abile manipolatore, esperto nell’illudere riguardo alle proprie capacità, è incapace di analizzare il punto di vista altrui se non in funzione del proprio vantaggio. L’astuto è avido al punto che prova gusto nell’ottenere vantaggio a discapito del prossimo anche quando non ce n’è alcun bisogno. Convinto oltremisura delle proprie doti, prevarica con arte allo scopo di raggiungere i suoi personali obbiettivi, unica cosa che conta. Sono innumerevoli i danni che l’astuzia provoca tra gli uomini, enorme l’energia spesa per gestirne le conseguenze: ma l’astuto, anche se punito, non perderà il suo senso di superiorità, lo si vedrà fare la vittima incolpando tutti tranne che se medesimo.

L’astuto è un millantatore che vende se stesso, mutando a seconda delle esigenze, ma non avendo consistenza, non vende nulla se non pura apparenza. Non stupisce che tale figura sia protagonista in una società come la nostra che si lascia abbindolare e dove tutto si muove per reazione emotiva. Ne ho conosciuti tantissimi di astuti, taluni una volta smascherati subiscono un progresso in maturità. L’astuto lo riconosci subito, si pone con arroganza, cosa che l’intelligente evita avendo diversa statura morale e in quanto connette il suo agire con un giudizio che lui stesso si sa dare. È un tipo umano eterno, come mostra la letteratura, e da un lato fa pena in quanto non ha coscienza del fatto che l’altro lo sta osservando e valutando per quello che è. L’astuto emerge sin dalla tenera età. C’è l’alunno intelligente tra i banchi di scuola che è mosso da desiderio di capire, studia e migliora, l’astuto lo ritiene fatica sprecata, copia il compito in classe per poi vantarsi di un proprio successo. Ogni volta che mi soffermo su certe figure di spicco della società e della politica del nostro paese, ma poi anche della vita di tutti i giorni, vedo brillare ovunque soprattutto questa somma qualità: l’astuzia.