Bagarre a Omnibus (La7) sul tema migranti. Ad accendere la miccia è l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che menziona lo Ius Soli come “segnale di apertura” che agevolerebbe “il moltiplicarsi dei flussi migratori”. Insorge il deputato di Mdp, Alfredo D’Attorre: “Facciamo una discussione seria, Alemanno, lo ius soli non c’entra proprio nulla. Stai facendo propaganda“. “Tu hai le tue idee, io le mie” – ribatte il segretario del Movimento Nazionale per la Sovranità – “Approvare adesso una legge sullo ius soli è un altro dei messaggi che arrivano nel Nord Africa, come a dire: “Venite tutti qua, perché vi accogliamo””. E’ in disaccordo anche l’ex leader di Idv, Antonio Di Pietro, ospite in collegamento: “Ogni essere umano, in quanto tale, ha diritto a una cittadinanza e l’unica cittadinanza più corretta, da quando è nato il mondo civile, è quella per cui uno è cittadino nel Paese dove nasce”. “La cittadinanza non si regala mai, la si guadagna“, ribatte Alemanno. “E’ un diritto che devi avere quando nasci” – ribadisce Di Pietro – “Un bambino che nasce dalla pancia della mamma ha diritto di esistere, indipendentemente dal colore della madre o del padre”. “Lascia perdere questa retorica d’accatto” – protesta Alemanno – “La cittadinanza non si regala, è il fondamento della Repubblica”. “È un diritto di ognuno che nasce, non siamo animali” – sottolinea l’ex magistrato – “Non è un regalo e non è retorica. È un diritto elementare“. Alemanno poi contesta le dichiarazioni del presidente dell’Inps, Tito Boeri, secondo cui gli immigrati in Italia regalano un punto di Pil di contributi sociali: “Basta con questa retorica per cui in Italia non si fanno figli e quindi ci dobbiamo affidare agli immigrati. Questo significa dichiarare l’eutanasia del popolo italiano