Polemica accesa a L’Aria che Tira Estate (La7) tra la deputata di Forza Italia, Daniela Santanchè, e il parlamentare del Pd, Gianfranco Librandi. Santanchè pronuncia il suo j’accuse alle Ong: “Non è vero che delegittiamo le Ong, sono le Ong che si stanno delegittimando da sole, perché dovrebbero rappresentare il massimo della trasparenza e non dovrebbero mai eccepire quando si chiede di essere trasparenti. Minniti è un’ottima e competente persona, però oggi mi viene in mente la canzone di Mina, “Parole parole”. Vedo l’invasione che persiste e che continua, siamo al punto zero, anzi sotto zero. E non solo: nelle nostre carceri la popolazione non italiana supera il 40%“. “Sono romeni e albanesi, non extracomunitari“, insorge Librandi. “E sono pure assistiti meno bene”, aggiunge il magistrato Alfonso Sabella, ospite in studio. “Pensi quello che vuole” – ribatte Santanchè, rivolgendosi a Librandi – “io dico solo che di importare delinquenti nel mio Paese non ne ho bisogno“. “Si vergogni” – commenta Librandi – “ed è un deputato”. La polemica riesplode quando il deputato Pd osserva: “Il tema dei rom è uno dei punti più forti del populismo. Parliamo di persone che sono 200mila in tutta Italia e potremmo integrarle, evitando così i campi rom, che non sono una vergogna loro, ma nostra, perché, appunto, non riusciamo a integrarli“. “Sorrido per non piangere” – replica la deputata, scuotendo la testa – “la vergogna non è la nostra, perché non siamo riusciti a integrare i rom, ma sono loro che non vogliono integrarsi. Peraltro, l’Europa ci ha detto che i campi rom sono da chiudere e quindi chi è un europeista convinto deve darsi da fare in questo senso”. “Li ha aperti Maroni i campi rom, dottoressa… onorevole”- ribatte Librandi – “Lei dice un sacco di cose imprecise”. E la parlamentare si infuria: “Nessuno l’ha interrotta. Capisco che si senta più forte perché adesso è entrato nel Pd. Dovrebbe avere più rispetto delle donne“. “No, mi sento più forte perché partecipo alla vita politica” – controbatte Librandi – “lei non viene mai in Parlamento“. A sedare lo scontro è il conduttore, a cui la deputata rivolge i suoi ringraziamenti: “Lei conosce l’educazione, che mi sembra già un elemento fondante dei rapporti umani”