Il 2017 continua a essere sempre più quello che scherzosamente definisco “l’anno della nostalgia”. Considerando anche gli ultimi mesi del 2016 abbiamo visto il ritorno sul mercato del NES Mini, una nuova espansione per Age of Empires II, il ritorno dei cellulari Nokia con il 3310 in prima linea, il risveglio di Silvio e l’annuncio dello SNES Mini, mentre attendiamo per i prossimi mesi le remastered di Age of Empires e di Starcraft, cosi come notizie su Diablo II e Warcraft III (dagli annunci di lavoro della Blizzard pare che qualcosa si stia muovendo). A dar manforte alla mia definizione, Activision ha lanciato qualche giorno fa Crash Bandicoot N.Sane Trilogy, remastered dei primi tre titoli della celebre saga dedicata a Crash Bandicoot, sviluppato dallo studio Vicarious Visions.

Crash Bandicoot esordì 21 anni fa nell’omonimo platform 3D  per PlayStation, creato da un’allora semi sconosciuta Naughty Dog, divenendo ben presto uno dei simboli della prima console prodotta da Sony. Negli anni la saga è stata in grado di differenziarsi, andando oltre il genere platform, abbracciando con successo sin dal 4° capitolo (Crash Team Racing) l’universo dei giochi di kart.

Con Crash Bandicoot N.Sane Trilogy  Activision ha deciso di riportare su PlayStation4  i primi tre capitoli della lotta tra Crash ed il Dr.Cortex, scegliendo di sfruttare le potenzialità del moderno hardware per portare il comparto grafico agli standard attuali, oltre che a rivedere in alta definizione le musiche ed effetti sonori; dal punto di vista del gameplay però i tre titoli restano totalmente fedeli a quanto mostravano durante il secolo scorso ( :p ), mantenendo dunque invariate le meccaniche e di controlli, così come il design dei livelli. Come vent’anni fa si deve procedere per i livelli spaccando casse, raccogliendo gemme e frutti wumpa, cosi come le maschere di Aku Aku (o Burdegà, come nell’ignoranza lo chiamavo all’epoca :D), cercando di evitare fossati, trappole ed esplosioni varie.

Restando invariato il gameplay, resta dunque invariata la difficoltà un po’ old school, scelta che rende onore ai ragazzi di Vicarious Visions: nonostante un mercato videoludico che si è aperto molto a una nuova tipologia di player più “casual”, grazie anche ai dispositivi “smart”, con una conseguente diminuzione generale della difficoltà di molti titoli, annacquare i tre Crash Bandicoot sarebbe stato ingiusto verso i fan della saga oltre che irrispettoso verso dei titoli che fanno ormai parte della storia dei videogame. Dalle immagini e dai video che ho visto in giro il lavoro fatto sembra nel complesso ottimo, e da “nostalgico” amante dei giochi del passato non nego di volerlo provare.

A differenza di quanto a volte leggo in giro, non reputo l’armata delle remastered un problema o il segnale di una mancanza di idee nell’ambiente videoludico, viste sopratutto le novità presentate durante l’E3 quest’anno, ma un modo di rendere giustizia a quei titoli che nonostante gli anni sulle spalle mostrano ancora meccaniche e storie più che valide, ma che sono dotati di una grafica eccessivamente vetusta; oltretutto le versioni “HD” o rimasterizzate sono un buon modo per dare la possibilità alle nuove generazioni di conoscerli e giocarci senza la necessità di possedere i dispositivi dell’epoca.

PS il giorno che qualcuno proporrà una remastered di Duke Nukem Forever cambierò sicuramente idea…