Se ci si lascia prendere la mano anche per Reazione a Catena, il programma del preserale estivo di RaiUno condotto da Amadeus, e si comincia a insultare pesantemente sui social network tre ragazze, colpevoli solo di avere eliminato i supercampioni, evidentemente c’è qualcosa che non va.

È quello che sta succedendo alle Caffeine (Chiara, Annachiara e Noemi), che qualche giorno fa erano riuscite a eliminare i “Tre di denari”, i seguitissimi Marco (trasformato addirittura in un sex symbol, con tanto di richiesta di vederlo a Uomini e Donne), Michael e Francesco, dopo 35 puntate e 400mila euro vinti.

In un post sulla loro pagina Facebook, le Caffeine hanno messo insieme un po’ di paroline non esattamente dolci che sono state loro dedicate dai fan dei Tre di denari: “Tre oche, galline starnazzanti, odiose, sceme, deficienti, pazze da manicomio, insulti all’intelligenza, maleducate, sgualdrine, stupide, ignoranti, raccomandate, false simpatiche, da picchiare, da uccidere”.

“Sapevamo benissimo che battere i super campioni ci avrebbe portato ad essere prese di mira dai loro numerosissimi fans, – hanno scritto le tre ragazze – ma non potevamo immaginare che la cattiveria delle persone potesse arrivare fino a certi livelli. Non c’è niente che possa legittimare offese pesanti e gratuite verso ragazze che non conoscete, e che oltretutto potrebbero essere vostre figlie o nipoti. Fortunatamente siamo circondate da tantissime persone che ci vogliono bene, ci sostengono e ci apprezzano come siamo, e abbiamo avuto la capacità di lasciarci scivolare addosso i vostri insulti. Purtroppo, però, ci sono ragazzi e ragazze che non reagiscono allo stesso modo, e che soffrono per le vostre offese gratuite. Poi vi meravigliate quando qualcuno compie gesti estremi perché vittima di cyberbullismo; a questo punto, prima di pubblicare insulti gratuiti, provate a pensare alle ripercussioni che le vostre parole potrebbero avere sugli altri”.

E a quanto pare il loro non è un caso isolato, tra chi ha sfidato i Tre di Denari a Reazione a catena: “Abbiamo ricevuto diversi messaggi da ex concorrenti di Reazione a catena che ci hanno offerto il loro sostegno e che ci hanno detto di avere ricevuto il nostro stesso trattamento, anche solo per avere “osato” sfidare i campioni”.