Si informano i gentili lettori che la puntata or ora in onda sarà iscritta nel firmamento degli scoop giornalistici, come il più improbabile di tutti. Per la prima volta nella storia, infatti, un blog condurrà un’intervista, ma gli aspetti più strampalati di essa risiedono altrove: perché a subire le ficcanti domande di codesto blog troviamo una malattia genetica – che risponde al nome di distrofia di Duchenne, nota ai più come francesina – e un umano che questa malattia porta a spasso con sé, l’ospite di queste virtuali pagina.

Partiamo dalla più banale: come vi siete conosciuti?
Francesina. Immagino molti di voi ne siano a conoscenza, ma vi rinfresco la memoria: nella distribuzione delle qualità/sfighe che avviene prima della nascita, il Cafagna alzò la mano nel mentre San Principio mi nominò, aggiudicandosi così i miei servigi. Restai basita (in secoli di carriera non mi era mai capitato) e subito pensai: questo o è masochista o è un grande… bischero.
Nicolò. E finiamola con questa storia: ho commesso un piccolo sbaglio, va bene un grande errore. Ma basta infilare il dito nella piaga, altrimenti comincio ad alzare le mani: ah già, dimentico sempre…

Dopo 33 anni di convivenza, come sono i vostri rapporti?
All’unisono. C’è grande rispetto quando non ce le diamo di santa ragione, ma sotto sotto ci vogliamo bene. Per il resto non possiamo fare altro che convivere, vorremmo separarci ma restiamo uniti per non deludere la Cei: sia mai.
Solo a microfono spento si espongono ulteriormente.
La francesina. Non lo sopporto più, mi prende in giro continuamente e a questo scopo sfrutta la sua posizione di giornalista;
Nicolò. Intendo cornificarla quanto prima con una bella e affascinante cura.

Adesso scaldiamo i motori con qualche domanda inutile: destra o sinistra?
F.
Ah io sono democratica e non guardo in faccia nessuno, colpisco indistintamente sia a destra che a sinistra che al centro: non accusatemi mai di essere di parte.
N. Risponderò affidandomi a Gaber e alla sua “Destra sinistra”: faccio la doccia (sinistra) e poi mangio la minestrina (destra); guardo film noiosi (sx) mentre assaggio il culatello (dx); non c’è niente di più fraterno che la pisciata in compagnia (sx), ma il bagno è sempre in fondo a destra; adoro la cioccolata svizzera (dx), ma ancor di più indossare i collant (sx), mentre vado matto per i reggicalze (dx). Quest’ultimo mio vezzo, ahimè, porta la situazione in parità, ma la francesina accomoda tutto: la sfiga, come asserisce il saggio Giorgio, è sempre di sinistra. Perché conquistare la francesina non è propriamente cosa fortunata…

Uomini o donne?
F. In questo caso non sono democratica, poiché colpisco quasi unicamente i primi: dovete sapere che una donna distro-fica è più rara di un’affermazione intelligente di Gasparri. Di conseguenza per taluni sono maschilista, in quanto riservo loro tutte le mie attenzioni; per talaltri una convinta femminista, perché le risparmio: in realtà le trovo così complicate, che non mi va di infierire.
N. Assolutamente le donne, e non solo per questioni di orientamento sessuale. È evidente che sono più perspicaci del sesso che rappresento: basta essere infermo e uscire con una di loro per capirlo. Devi indossare la sciarpa? Beh, sai già che te la metterà perfettamente; il maglione ha una piega? Come per magia sparirà; il cappello sarà dritto e se ti imbocca sei certo di uscirne lindo. Al contrario il possessore di pisello non si accorge nemmeno se il maglione è addirittura capovolto; il cappello meglio non indossarlo; è consigliato il digiuno e la sciarpa? Beh, se intendete proseguire in questa avventura chiamata vita…

Per gli amici animalisti: animale/i preferito?
F.
Ammetto di avere una predilezione speciale per il Golden Retriever, è così dolce e tenero, che ho pensato bene di conquistarlo: modestamente è l’unico animale, oltre l’uomo, che può essere affetto dei miei servigi. Ma acqua in bocca con gli animalisti…
N. Direi tutti quegli animali che come i francesini detestano faticare e adorano riposare oltre modo. Quindi il koala, il bradipo e il gatto, in più sento di avere un legame particolare con il Golden Retriever: provo nei suoi confronti una certa empatia, che non mi so spiegare.

Continua… e per l’occasione gli intervistati si metteranno a nudo, metaforicamente parlando!