L’Oxford dictionary lo definisce come un atteggiamento “stoico e di determinazione in una situazione difficile o pericolosa”. È il concetto di blitz spirit, intraducibile e incomprensibile per chi non abbia conosciuto e apprezzato l’attitudine corrosiva, ironica e leggera degli inglesi di fronte a un avvenimento, più o meno drammatico, che intervenga a modificare la vita quotidiana e le abitudini di un popolo, ripetute per convinzione e non per stile da ognuno dei sudditi dei sovrani di Windsor.

Può essere uno sciopero della Tube o un attentato codardo, un attacco suicida alla lama di un coltellaccio da cucina o ogni singola oncia di metallo e distruzione delle migliaia di tonnellate di bombe sganciate dalla Luftwaffe sui tetti di Londra o Coventry nel corso del secondo conflitto mondiale: ecco che, sopra le macerie di un’esplosione o lungo le righe salate di una lacrima, l’inglese troverà l’angolo giusto per forgiare la luce tagliente di un motto di spirito, una frase ironica per “restare calmi e andare avanti” (Keep calm and carry on), come recitava un poster propagandista confezionato dal Ministero dell’Informazione nel 1939 in previsione dei futuri drammi della Guerra e destinato a diventare, ai giorni nostri, un’icona pop sui social media e sopra le tinte unite delle magliette in cotone.

E così il lattaio che scavalca tranquillo le macerie provocate dalle bombe di Hitler per consentire ai suoi concittadini di correggere il tè (anche se pare fosse una messinscena, una rappresentazione creata ad arte) o le note di amore sparse sul cielo di Manchester durante il più recente concerto organizzato da Ariana Grande per rispondere al becero attentato nell’Arena riempita di giovani mostrano non tanto una risposta, una provocazione spavalda, una difesa al contrattacco, ma sono bensì la dimostrazione di una scelta di vita contro una di morte, e l’affermazione di un principio che niente o nessuno può deviare: non c’è coltello che possa tagliare il filo di un’abitudine o la forza di un popolo unito e compatto.

Tra le tante immagini e i frame dei video di sorveglianza o dei cellulari impugnati con paura nella notte di sabato, quando il Tamigi era un soffio umido a rinfrescare il primo caldo estivo di Londra, troviamo un’istantanea che potrebbe tranquillamente campeggiare nella pagina dell’Oxford dictionary quale rappresentazione visiva del lemma“blitz spirit”. In un gruppetto di fuggitivi c’è un giovane: i tratti sono annacquati dallo scatto ma la mano è ben ferma nel trattenere una pinta, trascinarla via, fuori dal gorgo di morte squarciato sulla tela scura del London Bridge, per bersela magari cinquanta metri più in là, in un luogo neutro, ad asciugare lo spavento. Quella foto, quel giovane così attento nel non abbandonare la propria birra alle spalle, hanno strappato un sorriso in tutto il mondo, regalando in quegli attimi di terrore e costernazione un briciolo di buon umore: c’è chi ha ironizzato sui prezzi delle bevande nella metropoli, ritenendo normale l’attaccamento a una pinta pagata oltre 7 euro, chi invece confeziona un azzeccato gioco di parole con l’etichetta di una delle ale più famose della capitale, prodotta da Fuller’s: “In quel bicchiere c’è di sicuro London Pride (l’orgoglio di Londra)”. I tabloid sono partiti alla caccia dell’identità del ragazzo, sulla traccia di nuove copie da vendere con la storia completa di quella fuga alcoolica.

Poco importa sapere, oggi, se sia stata solo paura, primitiva paura, a far stringere la mano su quel bicchiere, se forse quella fosse l’ennesima pinta di una serie, se ci fosse una volontà effettiva di portarsi via la birra o se quel giovane si fosse attaccato al vetro come ci si attacca disperatamente a un appiglio, alla mano di un salvatore, a un brandello di speranza. Certo è che quel gesto, nella giostra del news business che alimenta anche il fanatismo dei nuovi pazzi del ventunesimo secolo, è diventato un simbolo.

È un pixel fuori controllo, una macchia fresca di colore, un urlo di gioia in una stanza di biblioteca: è la vita che riparte di corsa, impetuosa e incontrollabile, contro ogni inutile tentativo di spegnerla. Una allegria così coinvolgente da meritare un brindisi.