Bagarre infuocata a Omnibus (La7) tra il deputato Pd Gennaro Migliore e Michele De Palma, coordinatore nazionale Fiat-auto della Fiom-Cgil. L’argomento dello scontro verte sui voucher, reintrodotti con la manovra del governo Gentiloni. De Palma si dichiara “scioccato” per la strategia adottata dal governo, sopprimendo un referendum che aveva raccolto 3 milioni di firme. Migliore ribatte, accusando la Cgil di essere ideologica e di voler una manifestazione a favore dei piccoli lavori a nero. “Migliore, sei solitario e triste“, replica De Palma. Il sottosegretario alla Giustizia è irrefrenabile e, a stento arginato dalla conduttrice Gaia Tortora, si lancia in una torrenziale difesa del provvedimento. Il sindacalista menziona il film “Totò truffa 62”, paragonando la reintroduzione dei voucher alla vendita della Fontana di Trevi e dando del lei a Migliore. Ma il parlamentare ex Sel insorge: “Ci conosciamo da molto tempo, non mi dare del lei. E’ ridicolo”. “No, è bene tenere le distanze” – ribatte De Palma – “Lei non può dire che la nostra posizione è una manifestazione che favorirebbe il lavoro nero. Sa quando si può attivare il voucher col provvedimento che avete fatto? Un’ora prima. Sa quando si può cancellare quel voucher? Entro tre giorni dopo. E questo significa coprire il lavoro nero“. Migliore obietta che ci saranno controlli, De Palma ironizza parlando di ‘braccialetti elettronici’, mentre il deputato di Articolo 1, Arturo Scotto, in un vivace botta e risposta con l’ex compagno di partito, gli ricorda che è sempre l’azienda a dover comunicare all’Inps se ha attivato la prestazione. Lapidario il commento della deputata di Forza Italia, Renata Polverini, agli interventi di Migliore: “Basta, mi sa che hanno cambiato tutti canale. Stiamo facendo brutta figura