Un bambino di sette anni non c’è più. Era in cura con un medico omeopata ed è morto in ospedale in seguito alle complicazioni di un’otite.

Il dottor Marco Del Prete, presidente di un’associazione di omeopati (Amiot), ha sentito l’impellente necessità di diramare un comunicato stampa nel quale si apprende che la responsabilità di quanto accaduto al bimbo di Ancona sarebbe di chi “denigra” l’omeopatia.

Il dottor Del Prete afferma di essere disponibile per interviste. Mi auguro che qualche giornalista chieda di chiarire queste affermazioni:

“[con le medicine complementari] …abbiamo ad esempio risultati straordinari sulle allergie […] e su tutte le malattie che per essere combattute richiedono un rafforzamento del sistema immunitario…”

L’idea che ci sia una qualche prova scientifica che acqua e zucchero possano davvero “rafforzare il sistema immunitario” non è nuova, e spesso i genitori che hanno una posizione critica sulle vaccinazioni, spesso credono anche nell’efficacia dell’omeopatia.

Impiegare i cosiddetti “medicinali omeopatici” (goccettine d’acqua oppure caramelle di zucchero) in una qualsiasi condizione medica oppure rifiutare i vaccini sono atteggiamenti del tutto irrazionali, perché possono portare a danni seri, indipendentemente dall’ultima vicenda di cronaca. È paradossale che siano proprio alcuni tra i genitori più attenti ai propri figli a cadere vittime di chi propaganda questi temi. È lecito per i genitori essere dubbiosi* ma lo stesso non è accettabile che i professionisti della salute indirettamente sconsiglino i vaccini. Nessun dottore si definisce “antivax”, come nessun sito web dichiara di diffondere bufale per un pugno di click. Quello che accade in pratica, però, è che i medici antivax diano credito a fantasiose teorie: ad esempio, quella secondo cui “nella loro esperienza” i bambini non vaccinati sono “più sani”, con “meno allergie” rispetto a quelli vaccinati; oppure, la concezione secondo cui nei vaccini ci sia chissà quale schifezza in base alla quale suggeriscono analisi inutili e costose o in alcuni casi terapie senza alcuna base scientifica per presunti danni da vaccino (come l’utilizzo dell’omeopatia per curare l’autismo).

Esiste una correlazione misurabile tra i medici che ritengono si possa personalizzare una “cura omeopatica” (a un paziente due gocce d’acqua da una boccetta con un’etichetta in latinorum, a un altro cinque della stessa acqua ma con un nome diverso) e chi pensa di poter “personalizzare” con gli stessi principi i vaccini?

Recentemente, è riaffiorata una lettera indirizzata al presidente dell’Istituto superiore di sanità, critica riguardo ai vaccini, firmata da oltre un centinaio di medici, di cui due sono stati radiati e altri sono sotto la lente degli ordini regionali. Ritenendo affidabili i numeri qui riportati, in Italia ci sarebbero circa 4.000 medici che prescrivono l’omeopatia con regolarità, i quali rappresentano circa l’1% del totale di medici e odontoiatri italiani.

È interessante notare che nessuno ha firmato la “lettera critica” di cui sopra con la qualifica di “medico omeopata”, ma andando a cercare in rete i curriculum, quelli che presentano in bella mostra una “specializzazione” in omeopatia o si definiscono “medici omeopati” sono tanti, tantissimi, ben oltre il fisiologico 1%, una percentuale del 60-70%. Che lettura dare di questi dati?

Sarebbe scorretto affermare che tutti gli omeopati siano antivax. Tuttavia, è innegabile che tra i medici critici verso i vaccini ci sia un’alta concentrazione di medici che credono nelle medicine alternative, in particolare omeopati. Quelli coscienziosi si limitano a trattare le condizioni di poco conto, quelle che in ogni caso si risolverebbero da sole, causando pochi danni. Se invece si fanno prendere la mano e propagandano teorie pericolose sui vaccini, tipo “senza vaccini i bimbi sono più sani”, le conseguenze possono essere molto più serie. Ci si straccia le vesti quando qualche omeopata danneggia pesantemente i propri pazienti e finisce nella cronaca, ma andrebbe tenuto conto che è anche l’atteggiamento antiscientifico di chi crede alle proprietà miracolose dell’acqua fresca uno tra i problemi principali. Sarebbe bene capire che l’omeopatia causa danni al di là del singolo fatto di cronaca, perché allontana le persone dalle terapie reali. Bene che si introducano obblighi e si riprendano gli iscritti agli ordini che causano allarmismo, ma senza “vaccinare” anche i mezzi d’informazione contro le teorie pseudoscientifiche ci saranno sempre troppi individui senza scrupoli che mettono a repentaglio la salute degli altri per soldi e fama personale.

*per i genitori ancora dubbiosi, suggerirei la lettura della “Guida intergalattica” di #iovaccino.