Musica Importante A Milano: questa la promessa dietro all’acronimo MI AMI, il Festival di musica italiana emergente ormai arrivato alla tredicesima edizione, in programma il 25, 26 e 27 maggio al Circolo Magnolia (Idroscalo di Milano). Tre giorni di musica su tre palchi diversi, dove si alterneranno oltre 60 artisti: non solo musica, ma anche performance di live painting, fumetto e videoarte.

La tre giorni musicale sarà aperta da un’artista d’eccezione: Carmen Consoli, in una performance-evento che anticipa il suo nuovo tour. Proprio un brano della”cantantessa”, Confusa e Felice, ha ispirato l’hashtag ufficiale del MI AMI 2017: #confusiefelici. Anche il direttore della manifestazione, Stefano Bottura, ha usato queste parole per presentare la line degli artisti: “Siamo molto orgogliosi, molto confusi e ovviamente molto felici nel presentarvi il MI AMI di quest’anno. Ci sono degli artisti importantissimi per la musica italiana, a tutti i livelli: artisti che hanno fatto, stanno facendo e faranno la storia”. Fra i più attesi ci sono i Baustelle, che venerdì 26 maggio saliranno per la prima volta sul palco del Circolo Magnolia con L’amore e la violenza, e poi Le Luci della Centrale Elettrica, che apriranno la serata di sabato 27 maggio. Ma anche gli Zen Circus, veterani del Festival, i milanesi Canova, con l’album d’esordio Avete ragione tutti, i palermitani Pan del Diavolo, i Gazebo Penguins e Margherita Vicario, cantautrice e attrice (insieme ai The Pills è recentemente apparsa nel film Sempre meglio che lavorare). Direttamente dal palco di X Factor arrivano anche i Les Enfants e Davide ShortyTutti artisti che gravitano, a vario titolo, intorno alla galassia della musica indipendente, fra pop, soul, post-punk ed elettronica. Senza dimenticare il rap di Mecna e Coez, con Faccio un casino, il nuovo disco prodotto da Niccolò Contessa (in arte I Cani, altra vecchia conoscenza del MI AMI).

Dal 2005, più di 300 artisti emergenti sono passati dal Festival: alcuni poi sono riusciti a scalare le classifiche e raggiungere il grande pubblico, come Brunori Sas, Dente, Calcutta e i Thegiornalisti, giusto per fare qualche nome. Solo nell’ultima edizione, il Festival ha radunato all’Idroscalo 15 mila persone:“La cosa bella del MI AMI è quanto è cresciuto negli anni mantenendo la sua ispirazione e freschezza originaria. E come diciamo dal 2005: se ci scappa qualche bacio tanto meglio” dichiara Bottura, riprendendo il motto del MI AMI, “Festival della musica bella e dei baci“.

Dopo le esibizioni live, le serate al Magnolia continueranno con un dj-set, per ballare tutta la notte. Artisti da ascoltare ma anche da vedere, con il MI FAI, la parentesi “visiva” del Festival: sul Palco Raffles Milano le esibizioni musicali saranno accompagnate da dodici artisti che produrranno illustrazioni, live painting, fumetti, video arte e installazioni luminose con il ledwall. Anche i due ragazzi disegnati sulla locandina (con quel fiore che ricorda un po’ Gaugain) sono usciti dalla penna di un’artista emergente: Viola Niccolai, illustratrice trentenne che ha collaborato, fra gli altri, anche con il New York Times. C’è anche un’area dedicata anche al mondo della gastronomia e dello street food, il MI MANGI. Quest’anno sarà anche più facile arrivare, grazie a un servizio navette gratuito da Piazza Argentina e via Stradivari. Ma il Festival ha una vocazione “green”, infatti premia con un drink omaggio gli amici dell’ambiente che arriveranno in bicicletta.