Fiocco azzurro per Flavia Pennetta e Fabio Fognini: è nato Federico, il primo figlio della coppia. L’ex campionessa ha partorito in una clinica di Barcellona, dove vivono entrambi, intorno alle 4 del mattino. Il neopapà è arrivato in Spagna giusto in tempo per assistere al lieto evento, dopo l’eliminazione agli ottavi di finale degli Internazionali di Roma. La sconfitta contro Alexander Zverev è arrivata con un tempismo perfetto: “Vado a vincere il mio torneo più grande”, ha detto Fognini prima di imbarcarsi all’aeroporto. È stato lui, appena atterrato, ad accompagnare Flavia in ospedale e a dare l’annuncio della nascita del primogenito su Twitter.

Il tweet è stato subito ripreso dalla tennista brindisina, che ha sposato Fabio la scorsa estate a Ostuni:

Del nome era certa solo l’iniziale: F, come vuole la tradizione di casa Fognini. Ma Flavia aveva dichiarato di non aver ancora scelto il nome, come riporta oggi La Gazzetta dello Sport: “Vogliamo aspettare di vederlo in faccia e capire quale nome meglio gli si adatti”. Alla Gazzetta il padre di Flavia, Oronzo Pennetta, ha rivelato che il nome è un omaggio a Federico Luzzi, tennista toscano a cui Flavia era molto legata: si erano allenati insieme per sei anni, prima che venisse stroncato nel 2008 da una leucemia fulminante, quando aveva solo 28 anni.

La neo mamma ha anche dichiarato di non aver intenzione di stare ferma troppo a lungo. In un’intervista rilasciata alla Gazzetta un paio di settimane prima del parto aveva detto: “Un paio di mesi a Barcellona e poi a luglio saremo già a Milano, io e il piccolo, a commentare Wimbledon“. Aveva anche raccontato che la cameretta sarà “bianca, con qualche leggerissimo tocco di azzurro. Non si sa mai che più avanti arrivi qualcuno che invece preferisca il rosa“. Ma rimane cauta su un secondo figlio: “A noi piacerebbe molto che non restasse figlio unico, però adesso concentriamoci sul primogenito e vediamo come va…visto che tra viaggi, camminate e palestra non l’ho mai lasciato in pace, magari si vendicherà dal primo minuto”.