Cosa succede in una stazione centrale in Italia di notte?”. La puntata di mercoledì 3 maggio di “Matrix”, su Canale 5, è iniziata con il semplice quesito posto da Nicola Porro. Il conduttore, senza troppi giri di parole, ha ceduto subito la linea all’inviata Francesca Parisella che si trovava davanti l’accesso laterale di via Marsala della stazione Termini di Roma per raccontare la vita notturna di uno dei centri nevralgici della capitale. “Già molte persone si sono ritrovate qui per passare la notte, hanno preparato dei letti di fortuna fatti con il cartone per isolarsi dal freddo e poco fa sono passati dei volontari per consegnare loro dei pasti caldi. Molti di loro provengono dall’Africa Centrale, alcuni dalla zona del Maghreb, e quasi tutti sono stanziali qui […] Non li vorremmo disturbare oltre però è importante sapere che questa è l’accoglienza che noi…”. L’inviata non fa in tempo a finire la frase che il segnale salta, subito si pensa a un problema tecnico. Ma così non è.

“Cosa succede – quindi – in una stazione centrale di notte?”. La risposta al quesito di Porro arriva senza troppa attesa: l’inviata viene aggredita e strattonata dai senzatetto infastiditi, il cameraman gettato a terra e la telecamera distrutta. “Siamo stati aggrediti”, constata Parisella prima delle urla e del pianto in diretta. Immediato l’intervento della polizia. “C’è stato un momento di tensione, per fortuna è intervenuto un tassista per fermare il ragazzo che mi stava aggredendo. Adesso c’è la polizia e si è ristabilita la normalità. Eravamo lì per raccontare la situazione di accoglienza del nostro Paese e loro si sono infastiditi. La prima cosa che hanno fatto è stata aggredirci, spaccare la telecamera e rincorrermi strattonandomi per la giacca. Ho avuto paura”, racconta quindi l’inviata in un secondo momento, con la voce ancora rotta dalla paura.