Agli occhi di Emmanuel Dejace, 28enne originario di Varese, l’Italia appariva come una lunga lista di “no”. “No all’ottimismo, no alla responsabilizzazione, no a un futuro all’altezza delle aspettative”, racconta a ilfattoquotidiano.it. Motivo per cui, già durante gli studi in Scienze della comunicazione, meditava di lasciare il nostro Paese per fare un’esperienza all’estero. E subito dopo la laurea ha colto un’occasione al volo. “In Italia non c’era spazio per i neolaureati o almeno questa era l’impressione che mi ero fatto – sottolinea -, così quando ho visto che ad Amsterdam stava per iniziare un master in Comunicazione persuasiva ho deciso di partire”. Una volta approdato nella capitale olandese, le cose hanno subito preso la piega giusta: “Una volta finito il corso ho fatto un’application su LinkedIn per un tirocinio nel settore dell’online marketing – ricorda – e dopo il colloquio l’azienda mi ha preso”. Un’esperienza che nel giro di qualche mese si è trasformata in un contratto a tempo indeterminato.

La società in questione si chiama Instapro e si pone come obiettivo quello di mettere in contatto persone che vogliono fare un preventivo per i lavori in casa con ditte che se ne possono occupare. “Operiamo su tutto il territorio italiano e a oggi più di 8000 imprese sono registrate sul nostro portale. Inoltre, alla fine dell’esperienza, gli utenti possono lasciare una recensione per valutare la qualità del lavoro svolto”.

“In Italia non c’era spazio per i neolaureati o almeno questa era l’impressione che mi ero fatto”

Un Tripadvisor dei lavori in casa, che sta prendendo sempre più piede: “All’inizio alcuni imprenditori italiani, abituati al classico modo di lavorare, erano un po’ scettici – ammette -, poi hanno capito che in tempo di crisi era necessario rimboccarsi le maniche e reinventarsi con il supporto del web”. In questi tre anni di lavoro per Instapro, Emmanuel ne ha ascoltate tante di storie a lieto fine: “L’estate scorsa mi ha chiamato il responsabile di una ditta di climatizzatori – ricorda -, voleva ringraziarci perché per la prima volta in vent’anni poteva permettersi di andare in ferie ad agosto e assumere un ragazzo che lo potesse sostituire”.

Così, grazie al loro lavoro, sono riusciti a far ripartire un pezzettino d’Italia strozzato dalla crisi: “La cosa più bella è che io e i miei colleghi italiani lavoriamo all’estero per creare lavoro nel nostro Paese – spiega -, ma non posso fare a meno di pensare che invece noi ce ne siamo dovuti andare per andare incontro a un futuro migliore”. Nella voce di Emmanuel però non c’è rancore, troppo è l’entusiasmo per quest’avventura che dura da tre anni: “All’inizio pensavo che fosse la novità a elettrizzarmi – ricorda -, invece ancora oggi il lunedì mattina mi sveglio felice di andare a lavoro”.

“Qui l’ottica è quella di responsabilizzare e investire sui dipendenti, lasciandoli liberi di fare i loro errori e di imparare”

E un motivo c’è: “Fin da quando ero tirocinante mi sono state affidate delle grandi responsabilità e ho gestito fin da subito dei budget importanti – spiega -, qui l’ottica è quella di responsabilizzare e investire sui dipendenti, lasciandoli liberi di fare i loro errori e di imparare”. La parola “gerarchia”, poi, assume tutt’altro significato: “Io chiamo tutti i miei superiori per nome – sottolinea – e se ho voglia di condividere un’idea con loro sono sempre ben contenti di ascoltarla”. Sull’Italia, però, ci tiene a dire una cosa: “Sia io che i miei colleghi siamo innamorati del nostro Paese – conclude – ma alla nostra età si può e si deve pretendere un futuro più stimolante”.

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