beatlesDici, Paul raccontami qualcosa di Ringo. Dimmi com’era, parlami di quando George Martin ve lo ha proposto al posto di Pete Best, fammi immaginare cosa facevate insieme, a parte stare in studio, s’intende. E allora Paul, uno che non si fa pregare, dà la sua versione e dice che Ringo era “quello grande, con l’aria adulta”. Quello che si era fatto crescere la barba, che possedeva un abito completo, che aveva classe. “All’inizio si beveva bourbon e 7Up. Cioè quel che beveva Ringo, che era il più sofisticato tra noi. Lo è sempre stato. Se c’era qualcosa di americano, come le sigarette Lark, lui lo sapeva. Aveva un macchinone. Sembrava un soldato americano, Ringo, per come viveva. Aveva una Ford Zephyr Zodiac. Incredibile, visto che tutti noi avevamo delle utilitarie”, si legge ne La versione di Paul, libro uscito per Piemme nel 2016.

Ringo, il Beatle meno considerato se si parla dei Fab Four. Ringo che era simpatico e sapeva fare squadra sì, ma che certo non era bellissimo (eppure in molte se ne innamoravano, Marge Simpson compresa). Ringo che per molti o forse per tutti era quello con meno talento salvo poi scoprire che batteristi come Dave Grohl dei Foo Fighters o Steve Copeland dei Police ce l’hanno come idolo: “Come puoi definire il miglior batterista del mondo? Dalla tecnica, forse. O dalla capacità di entrare nella canzone, di definirne il feel – ha detto Grohl – Beh, se lo definiamo in questo secondo modo, Ringo era il re del feel“.

Ringo, che a 76 anni è ancora in gran forma e che non s’incazza mai, nemmeno alla milionesima domanda sui Beatles, perché lo sa che è così, che tutti chiedono quello e solo quello. “Suonare con Paul? – aveva detto a Repubblica in un’intervista di qualche tempo fa – Gliel’ho chiesto un paio d’anni fa: gli ho detto vieni a suonare con me, ti concedo un paio di numeri, ma lui ha risposto che era troppo occupato. Se è per questo lo chiesi anche a George, e mi rispose: ‘Hai abbastanza soldi?'”.

E invece poi Paul, quello che con l’ex compagno di band deve essersi divertito un sacco, alla fine il tempo l’ha trovato, se non per un live almeno per andare in studio. McCartney e Starr insieme per lavorare a un album di Ringo. Paul aveva suonato il basso per Peace Dream e cantato in Walk With You, brani entrambi contenuti nel disco del 2010 Y Not e ora ci siamo, di nuovo“Grazie per esser venuto e aver suonato il basso alla grande. Ti voglio bene amico, pace e amore”, ha commentato Ringo su Facebook. Probabile che da questa session non usciranno echi di Revolver, ma non capita tutti i giorni di vedere due Beatles insieme e a pensarci viene da sorridere. Così come viene da sorridere a immaginarsi Paul e Ringo che cenano con Dave Grohl e Tom Hanks, che poi è successo davvero, qualche giorno fa. Whatever gets you through the night ‘salright, per dirla con John.