Il ritorno di Sonia Braga. Nata nel 1950 a Maringá, una città del Paraná, quinta di sette fratelli, l’attrice da domani è di nuovo sul grande schermo con Aquarius presentato a Cannes. Dopo la morte del padre è costretta giovanissima a lasciare la scuola per aiutare la famiglia, che ha perso quasi tutto. Dopo le prime audizioni debutta a 17 anni in teatro con un piccolo ruolo, ma sarà la televisione a renderla famosa grazie ad alcuni ruoli nelle più celebri telenovelas dell’epoca, prime fra tutte Gabriela e Dancin’ Days.

La consacrazione al cinema arriva nel 1976 grazie a Dona Flor e i suoi due mariti, tratto dal romanzo di Jorge Amado. La storia erotica ed esilarante della giovane vedova risposata che intreccia un ménage à trois con il fantasma dell’ex marito diventa il più grande successo della storia del cinema brasiliano e la lancia a livello internazionale. Nel 1983 che la MGM le offre il ruolo da protagonista nel film Gabriela, a fianco di Marcello Mastroianni (con cui avrà un flirt), quindi arriva il successo de Il bacio della donna ragno (1985) di Hector Babenco che le fa ottenere una candidatura ai Golden Globe.

L’ascesa hollywoodiana continua nel 1988 quando veste i panni di una giovane attivista messicana nell’acclamato Milagro, diretto da Robert Redford, con cui stringe anche una lunga relazione sentimentale. Nello stesso anno interpreta Il dittatore del Parador in arte Jack, diretto da Paul Mazursky, per il quale ottiene un’altra nomination ai Golden Globe come miglior attrice. Sempre nell’88 finisce anche sulla copertina di Playboy.

Dopo Redford e David Lee Roth, storico frontman dei Van Halen, Braga ha una storia anche con Clint Eastwood, per cui recita ne La recluta nel 1990 (dando vita a un bollente duetto sadomaso con l’attore/regista). Tra i flirt dell’attrice brasiliana se n’è autoassegnato uno anche Antonio Cabrini, storico terzino della Juventus e della nazionale italiana che nel 2006 ha dichiarato a Vanity Fair: “L’ ho conosciuta a una cena a New York. A tavola non mi degnò di uno sguardo, ma una volta rientrati in albergo mi telefonò in stanza per chiedermi di raggiungerla”.

C’è poi un giovane Donald Trump che partecipa nel 1992 con Sonia Braga all’Annual Gourmet Gala un party di beneficenza. L’attrice diventa cuoca per una sera, mentre il miliardario oggi presidente degli Stati Uniti assaggia i manicaretti brasiliani. Dagli scatti che immortalano quel periodo si nota che i capelli del tycoon risultano ancora castani, mentre quelli della Braga rimangono sempre di un intrigante scurissimo nero. L’attrice partecipa come guest star alle maggiori serie tv americane, da I Robinson, con Bill Cosby) a Law & Order, da Sex and the City (dove ha l’onore di diventare l’unica amante lesbica della “pantera” del gruppo, Samantha Jones) a Alias. Aquarius, accolto con entusiasmo al Festival di Cannes 2016, segna il suo straordinario ritorno sul grande schermo dopo i non memorabili Bordertown con Jennifer Lopez e I numeri dell’amore con Jessica Alba. “Una sovrana che torna dall’esilio”, ha commentato Le Monde la performance della Braga in Aquarius dove interpreta Dona Clara, l’ultima resistente inquilina di un condominio che una potente azienda immobiliare vuole demolire.