Trasporti, scuola, sanità e uffici pubblici. Sono questi i settori che subiscono maggiori disagi oggi a causa dello sciopero nazionale indetto da Usb, Unicobas e Usi. I sindacati in un comunicato hanno scritto: “Lo sciopero sarà generale per tutte le categorie pubbliche e private e verrà proclamato con iniziative, presidi e manifestazioni in tantissime città”. Le agitazioni serviranno per “protestare contro i tagli e le politiche economiche del governo Renzi, contro la riforma scolastica della Buona scuola, il sistema previdenziale regolato dalla legge Fornero e per la difesa e l’attuazione della Costituzione e il No al Referendum” si legge nel comunicato.

Il premier Matteo Renzi, in collegamento telefonico da Bruxelles, a Rtl 102.5 ha replicato: “Rispetto l’autonomia sindacale. Se ci sono alcuni sindacati che vogliono fare polemica sul referendum e in nome del No per creare disagio ai cittadini credo che sarà un boomerang anche per loro. Ovviamente noi abbiamo cercato in questa legge di stabilità di dare un segnale anche a chi è in difficoltà, dalle partite Iva alle società di persone, al canone. Ma a fronte del lavoro sui cittadini privati abbiamo anche messo una misura sul personale pubblico che da anni ha gli stipendi bloccati. Molte cose le abbiamo fatte. Non credo che i sindacati quest’anno contestino la stabilità”. Numerosi presidi verranno organizzati in diverse città italiane. L’appuntamento più importante sarà a Roma, dove in piazza San Giovanni alle 16 verrà anche ricordato Abd Elsalam, l’operaio morto a Piacenza lo scorso 14 settembre.

I disagi maggiori si potranno verificare nel settore dei trasporti. Sono previste fasce di garanzia per il trasporto pubblico locale. A Roma il servizio è garantito da inizio turno alle 8.30 e dalle 17 alle 20. Nella capitale si sono poi verificati disagi sulla linea B della metropolitana. Dopo la porta che si è staccata ieri da un convoglio in corsa, stamattina un guasto tecnico alla stazione di Termini ha costretto i passeggeri a evacuare il mezzo. A Milano lo sciopero è iniziato alle 8.45 e si protrarrà fino alle 15. Il trasporto aereo garantisce i voli dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. I dipendenti delle società di trasporto marittimo scioperano a cominciare da un’ora prima delle partenze di venerdì 21 ottobre. Per il settore dei treni invece Trenitalia ha comunicato lo sciopero dalle 9 alle 17. Le frecce circoleranno regolarmente e sarà garantito il collegamento fra Roma Termini e l’aeroporto di Fiumicino, con il treno “Leonardo Express” o con autobus sostitutivi. Qui il programma completo.

Nel settore della scuola a rischio anche lo svolgimento delle lezioni. Oltre a Unicobas, Usb e Usi, hanno aderito allo sciopero anche associazioni come i Partigiani della Scuola Pubblica e il Comitato nazionale LIP Scuola. Le manifestazioni saranno contro la riforma scolastica della “Buona scuola”. Per quanto riguarda la sanità saranno garantiti i servizi minimi essenziali.

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