Nulla a che vedere con le cifre esorbitanti circolate in quest’ultima sessione di calciomercato per assicurarsi il pipita Higuain, Pjanic, Candreva, Milik o uno Joao Mario qualsiasi (buon giocatore per carità, ma a mio parere pagato almeno il doppio del suo reale valore): il Sassuolo tiene bassa l’asticella alla voce “spese” e mette a segno una serie di colpi (soprattutto italiani) che assicurano alla società del patron Squinzi qualità immediata, ma anche futura e con un occhio di riguardo verso la nuova avventura chiamata Europa League.

Certo, la conferma in porta di Consigli e il colpo estivo Matri servono a dare maggior sicurezza proprio in ambito europeo, così come l’acquisto del ventitreenne centrale difensivo olandese (all’occorrenza anche di centrocampo) Timo Letschert, pronto a far rifiatare Acerbi, Antei e soprattutto capitan Cannavaro che con le sue 35 primavere, nell’arco della stagione, potrebbe accusare i primi sintomi di stanchezza della sua lunga carriera.

Sempre in difesa (aspettando il promettente Gianmarco Ferrari, lasciato a maturare in quel di Crotone), il vuoto lasciato a destra dal neo colchonero Versaljko è stato preso dignitosamente dall’esperto Gazzola. Ma l’arma segreta dei neroverdi proprio sulla corsia di destra, si chiama Pol Lirola, diciannovenne spagnolo di proprietà della Juventus al suo primo anno tra i professionisti. Un ragazzo che malgrado l’inesperienza dovuta per forza di cose alla sua giovane età, ha già dimostrato di avere (lo scorso anno con la Primavera bianconera e quest’anno in El) qualità atletiche e tecniche importanti anche e soprattutto in fase di spinta: se il Sassuolo ha preferito non intervenire più sul mercato in quella parte del campo (si parlava di un interessamento per Zappacosta), un motivo ci sarà.

In mediana i vari Biondini, Missiroli e Magnanelli potranno prendersi qualche pausa perché a farli rifiatare, da quest’anno, ci saranno il regista Stefano Sensi (attualmente ai box) e Luca Mazzitelli, due top player della serie cadetta dello scorso campionato che aggiunti al ghanese Duncan, a Lorenzo Pellegrini e al prestante diciannovenne Giovanni Sbrissa (passato l’ultimo giorno di mercato in prestito al Brescia), andranno a formare un reparto di centrocampo di tutto rispetto almeno per i prossimi 4-5 anni, scongiurando i soliti ribaltoni di mercato.

E poi c’è il capitolo attacco. Aver trattenuto in rosa un talento come quello di Domenico Berardi è da considerarsi, a tutti gli effetti, il vero colpo estivo del mercato del Sassuolo, paragonabile a quelli di Napoli, Juve e Inter (sogno estivo rimasto tale proprio per quest’ultime due). Inoltre gli arrivi di Ragusa e Ricci (considerato il sostituto naturale proprio di Berardi), non fanno altro che rafforzare un reparto offensivo già competitivo con i vari Defrel e Politano, senza dimenticare l’arrivo ultimo di Pietro Iemmello, nuovo n°9 neroverde e ragazzo molto apprezzato dagli uomini di mercato neroverdi nonostante questa, sarà la sua prima stagione nella massima serie dopo le valanghe di gol in Lega Pro con la maglia del Foggia e le buone prestazioni in B con le maglie di Novara e Pro Vercelli.

Insomma, se fossi nei panni di Eusebio Di Francesco dormirei sonni tranquilli anche perché, se ci si mette pure il figlio Federico a fare il fenomeno in under 21 (con tanto di doppietta all’esordio) i motivi per sorridere e guardare al futuro con ottimismo ci sono, eccome.