Continuano a emergere novità e indiscrezioni sugli attentati di Monaco e di Ansbach, avvenuti a pochi giorni dalla strage di NizzaAli David Sonboly, il killer del centro commerciale Olympia, oltre ad avere compiuto l’attacco in occasione del quinto anniversario della strage del norvegese Anders Behring Breivik, era orgoglioso di essere nato nello stesso giorno di Adolf Hitler. Si vantava del suo status di ariano come cittadino con doppia nazionalità – tedesca e iraniana – e odiava turchi e arabi, rispetto ai quali si riteneva “superiore”. Mohammed Delel, invece, il killer richiedente asilo siriano che si è fatto esplodere ad Ansbach, aveva combattuto sia in Iraq che in Siria, con il ramo locale di al Qaeda e con l’Isis, prima di arrivare in Germania due anni fa. In più pianificava l’attacco da mesi. A scriverlo è Nabaa, magazine settimanale online dell’autoproclamato Califfato, secondo cui il 27enne è anche riuscito a nascondere un ordigno esplosivo nel suo alloggio pochi momenti prima di un raid della polizia.

“Sonboly razzista. Adorava Hitler” – La Frankfurter Allgemeine Zeitung (FaZ) scrive che l’assassino di Monaco di Baviera era un razzista con un orientamento di estrema destra e per lui era un “onore” essere nato il 20 aprile, lo stesso giorno di Adolf Hitler. In più, si vantava del fatto di essere di “razza ariana” in quanto di origine iraniana. D’altra parte, Ali Sonboly odiava visceralmente i turchi e gli arabi, rispetto ai quali si sentiva “superiore”. E’ per questo che gli inquirenti stanno valutando l’ipotesi che il giovane killer abbia in verità selezionato le sue vittime, che avevano tutte un background di immigrazione: tre teenager avevano infatti origini turche e turca era la donna 45enne. Altri tre teenager, un ragazzo e due ragazze, erano albanesi del Kosovo.  Qualora questa ipotesi fosse verificata, destituirebbe di fondamento quella secondo cui il giovane avrebbe agito in uno stato di malattia mentale ed in reazione al bullismo subito dai coetanei.

La polizia ha inoltre arrestato a Ludwigsburg, a quindici chilometri da Stoccarda, un quindicenne che ha avuto contatti su internet con Sonboly. Secondo la Bild, il ragazzo voleva pure lui fare un attentato ed aveva pubblicato su instagram foto e disegni che indicavano tale intento con una bomba artigianale. Gli agenti lo hanno prelevato casa in cui vive con i genitori, dove gli investigatori hanno fatto irruzione e hanno trovato circa 300 cartucce oltre a diversi coltelli e pugnali ed una grande quantità di prodotti chimici, materiali e istruzioni per la fabbricazione di esplosivi rudimentali. Voleva fare una strage nella sua scuola, dove è stato vittima di bullismo. Ha ammesso il suo piano alla polizia, aggiungendo anche che aveva deciso di desistere. E’ stato ricoverato in un centro psichiatrico.

L’attacco di Ansbach – Il ministro dell’Interno della Baviera, Joachim Herrmann ha spiegato che Mohammed Delel avrebbe agito “influenzato” da un’altra persona, con la quale era in contatto al momento dell’esplosione. Dalel aveva avuto contatti “intensi” su una chat tramite il cellulare con uno sconosciuto “che ha influito sensibilmente sull’attentato”, ha detto Herrmann, parlando a margine della riunione del governo bavarese in corso da lunedì sulle rive del lago Tegern, secondo quanto riportano i media locali.

In più il 27enne richiedente asilo, scrive la Bild che pubblica i referti medici dell’aggressore, aveva più volte espresso intenzioni suicide nei colloqui con i medici. “C’è da credere che Dalel sia capace di mettere in atto il suo suicidio in maniera spettacolare, dopo la morte della moglie e del figlio di 6 mesi non ha più nulla da perdere”, si legge in un passo del rapporto citato dal tabloid tedesco, chiedendosi come mai nessuno abbia pensato di tenere il profugo sotto controllo.

Dal 4 al 15 gennaio 2015 Dalel era stato ricoverato all’ospedale di Ansbach, aggiunge la Bild, ubriaco e con diversi tagli al braccio sinistro. In un rapporto dell’11 febbraio si rileva che il paziente soffre di “una grave depressione unita a una duraturi intenti suicidi“. Quanto alla dinamica dell’esplosione, non è ancora chiaro se sia avvenuta in maniera accidentale, anticipata, o se avesse davvero intenzione di innescare il detonatore nel bar. Con sé aveva un rotolo di banconote da 50 euro.