Mai come in queste elezioni amministrative il ruolo di Internet è stato così centrale. Per la prima volta, l’informazione online ha superato nell’influenza sulle scelte di voto quella sui quotidiani.

Secondo un’indagine Pragma e Sociometrica infatti il 26% si è affidato alla rete per farsi un’opinione sui candidati, contro il 15% dei quotidiani. La tv resta ancora in testa con il 32%.

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Analizzando la comunicazione della candidata del M5S Virginia Raggi, ho notato dai primi giorni l’abilità del suo staff social e di lei, che si presta regolarmente, nella realizzazione di dirette attraverso il nuovo strumento Facebook Live.

La Raggi ha raccontato ogni singolo istante della sua corsa verso il Campidoglio attraverso la propria pagina Facebook. Ogni annuncio e comunicazione importante sono stati dati prima di tutto rilasciati su Internet, sul blog di Beppe Grillo (oggi ‘blog delle Stelle’) e su Facebook.

I rappresentanti di Facebook spiegano ai comunicatori politici l’importanza delle dirette. Io e i miei colleghi di ogni partito abbiamo potuto sperimentare in anteprima questo strumento, su cui la società di Zuckerberg punta moltissimo.

Quanto il social network punti sulle dirette dei politici è evidente da questo post scritto dal fondatore, in cui si complimenta per l’uso che ne fanno i politici a Washington.

Facebook invia a tutti i tuoi fan una notifica quando sei live, inoltre posiziona le dirette in cima alla newsfeed (il posto in cui gli utenti guardano maggiormente).

L’azienda nei suoi incontri spiega anche in che modo vadano realizzate le dirette affinché siano efficaci. Conoscendo queste buone pratiche posso dire che la Raggi e il suo staff fanno dirette da manuale.

Dalla pagina della Raggi non partono dirette di contenuti visibili accendendo la tv, come una conferenza stampa in corso. Le dirette partono sempre qualche minuto prima, portando i fan in luoghi esclusivi e “inaccessibili”. La Raggi dalla sua pagina ci fa entrare nel backstage di momenti importanti, come nel suo comitato prima della conferenza stampa della vittoria al primo turno e il viaggio in auto prima dell’attesissima conferenza dopo la vittoria definitiva al ballottaggio.

Perfino l’ingresso nella stanza del sindaco è stato trasmesso dal vivo, in una diretta Facebook che scrive una pagina di comunicazione politica.

Altra caratteristica di una buona diretta è la durata. A differenza dei video normali, che dovrebbero stare intorno ai due minuti, Facebook consiglia di andare live per non meno di cinque. Fino anche a mezz’ora o più. Questo per dare il tempo a più utenti di collegarsi e condividere.

Questo ha influito sul grande successo del M5S alle urne? L’indagine Pragma e Sociometrica spiega che le attività che sui social network hanno influito di più sono il dialogo dei candidati (58,3%), i loro video (47,8%), con Facebook come social network principale (33,4%). Dialogo e video, su Facebook, sono elementi pienamente incarnati dalle dirette.

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