“What would Brexit mean for Gibraltar?”, titolava il Sunday express pochi giorni fa. Se ne parla poco, ma la possibile Brexit potrebbe avere effetti decisivi su Gibilterra, un lembo di rocca che dal 1713 è sotto la sovranità esclusiva di Londra, un importante avamposto economico e militare della Corona nel Mediterraneo. Saranno 24 mila i cittadini del Peñón ad esercitare il diritto di voto nel referendum del prossimo 23 giugno, ricompresi nella circoscrizione britannica del sudest rappresentano una piccola goccia nel mare dei 45 milioni di elettori chiamati a decidere del futuro dei rapporti con l’Unione europea.

I sondaggi annunciano che gli abitanti della “Rocca” hanno pochi dubbi, tra “leave” o “remain” il 90% propenderebbe per la permanenza del Regno Unito nella Ue, tutti i partiti politici appoggiano il Bremain, in un documento pubblicato lo scorso maggio il Governo della penisola, retto dal socialista Fabian Picardo, sottolineava le ragioni della scelta dell’opposizione al Brexit, motivi tesi principalmente a contenere le antiche rivendicazioni della Spagna.

Non dimenticano i residenti della Rocca la difesa di Bruxelles del Bunkering, l’attività che consente alle imbarcazioni cisterna di rifornire di combustibile le navi mercantili in mare aperto. Nelle acque che bagnano le coste dello Stretto di Gibilterra il travaso di fuel -oil è più economico che altrove, attività che assicura introiti alle casse della penisola ma che preoccupa il governo di Madrid per i pericolosi sversamenti in mare.

Non dimenticano nemmeno gli interventi dell’Unione europea in difesa delle scogliere artificiali, criticate da Madrid per questioni ambientali ma ritenute conformi alle norme comunitarie, oppure l’opposizione di Bruxelles contro l’iniziativa assunta nel 2013 dal premier conservatore spagnolo di Mariano Rajoy che minacciava di fissare un pedaggio alla frontiera con il Peñón.

Insomma, l’Europa è vista come un argine alle antiche rivendicazioni del governo spagnolo. Che, ora, in caso di Brexit, vorrebbe vedere superato il vecchio retaggio coloniale britannico e presentarsi agli abitanti di Gibilterra come l’unica prospettiva politica capace di garantire la permanenza nella Ue. Ovviamente quel che vale per gli altri non necessariamente vale per sé, Madrid respinge puntualmente al mittente le rivendicazioni marocchine su Ceuta e Melilla, strategici avamposti iberici nell’Africa del Nord.