Stanno già facendo discutere, e non poco. Continuerà a essere così almeno fino al 13 giugno, giorno dell’esordio contro il Belgio. Poi basterà una vittoria per mettere tutti a tacere. Oppure una sconfitta riaccenderà il coro di chi giudica discutibili le scelte di Antonio Conte in vista di Euro 2016. Perché in Francia non ci sarà Jorginho, playmaker del Napoli e tra i migliori centrocampisti della stagione appesa conclusa, e nemmeno Jack Bonaventura, uno dei pochi a salvarsi nella pessima annata del Milan e incursore dal buon fiuto sotto porta che sarebbe tornato utile in un’Italia a corto di gol. In una Nazionale orfana di Marco Verratti e Claudio Marchisio, entrambi fermati da un infortunio, l’esclusione di due (dei pochi) calciatori con piedi educati e capacità di creare gioco ha spiazzato tifosi e addetti ai lavori.

C’È MOTTA (E AVRÀ IL 10) – A Jorginho e Bonaventura, il commissario tecnico, già criticato per il taglio di Leonardo Pavoletti, ha preferito l’esperienza di Thiago Motta e la dinamicità di Stefano Sturaro. Il 33enne mediano dal PSG, che riceverà la maglia numero 10, non è stato esattamente brillante nelle ultime uscite in azzurro; l’ex Genoa è una mezzala capace di coprire diversi ruoli e posizioni in mezzo al campo ma in stagione ha giocato appena 15 partite da titolare tra campionato e Champions. È il sesto juventino sui 23 convocati di Conte, che nel ritiro di Montpellier porterà come riserva un altro ‘tagliato’ imprevisto, Daniele Rugani, superato da Angelo Ogbonna, centrale del West Ham. Insieme ai convocati lavoreranno anche Zappacosta e Benassi, poiché in caso di infortuni sarà possibile sostituire un nome in lista fino al giorno prima della gara inaugurale.

NODO CENTROCAMPO – Il nodo delle convocazioni restano però quei due nomi, Jorginho e Bonaventura. La rinuncia al play del Napoli è probabilmente spiegabile con la necessità di avere un uomo in più capace di giocare sulle fasce, mentre per i ruoli centrali Conte crede di avere abbastanza affidabilità con la coppia ThiagoDe Rossi. La spinta di Candreva, El Shaarawy o del vecchio pupillo Ghiaccherini, saranno corroborate anche dall’opzione Federico Bernardeschi, a scelte fatte l’uomo di maggior talento e fantasia assieme a Lorenzo Insigne.

MILANO, DOVE SEI? L’esterno del Napoli si giocherà il posto con l’attaccante interista Eder, appena una rete in tutto il 2016 e unico convocato arrivato dall’ombra del Duomo assieme al terzino De Sciglio. Appena due giocatori, le squadre milanesi li avevano forniti solo alla Nazionale che affrontò il Mondiale argentino nel 1978. Il record negativo è eguagliato. Roma, tanto per intenderci, ne fornisce il triplo, equamente divisi tra i giallorossi e la Lazio.

BLOCCO BIANCONERO – La Juventus, invece, in Francia ne porta 6. Il blocco principale è quello difensivo con Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini. Mentre a centrocampo c’è Sturaro e in attacco Simone Zaza, che sarà in lotta con Graziano Pellè per il ruolo di centravanti. Nonostante l’assenza di Marchisio per la rottura del crociato, quindi, quella azzurra resta una Nazio-Juve. Conte ha poco tempo a disposizione, qualità piuttosto bassa e quindi sarà fondamentale affidarsi a uomini che conoscono i suoi concetti. Sperando possa bastare per arrivare agli ottavi, senza dover rimpiangere, oltre agli infortunati, l’esclusione di Jorginho e Bonaventura.

Ecco la lista completa dei 23 convocati:

Portieri: Buffon (Juve), Marchetti (Lazio), Sirigu (PSG).

Difensori: Barzagli (Juve), Bonucci (Juve), Chiellini (Juve), Darmian (Manchester United), De Sciglio (Milan), Ogbonna (West Ham).

Centrocampisti: Bernardeschi (Fiorentina), Candreva (Lazio), De Rossi (Roma), El Shaarawy (Roma), Florenzi (Roma), Giaccherini (Bologna), Sturaro (Juventus), Thiago Motta (PSG), Parolo (Lazio).

Attaccanti: Eder (Inter), Immobile (Torino), Insigne (Napoli), Pellè (Southampton), Zaza (Juve).

Aggregati: Zappacosta (Torino), Rugani (Juve), Benassi (Torino).