Le pensioni erogate dall’Inps ai dipendenti pubblici al primo gennaio 2016 sono 2,8 milioni, per un importo complessivo annuo di 66,3 miliardi di euro e un importo medio mensile pari a 1.795 euro. Rispetto all’anno scorso, poi, si registra un incremento nel numero delle pensioni (+0,8%) e negli importi annui in pagamento ad inizio anno, cresciuti del 2,1% rispetto ai 65 miliardi del 2015. I dati emergono dall’Osservatorio della Gestione Dipendenti Pubblici, pubblicato sul sito istituzionale dell’Inps.

La distribuzione delle pensioni degli ex dipendenti pubblici per categoria e classi di importo mensile mette in evidenza che circa il 18,2% delle pensioni pubbliche ha un importo mensile inferiore ai 1.000 euro, il 51,3% tra mille e 2mila euro e il 22,8% di importo tra 2mila e 3mila euro. Solo il 7,8% ha un importo dai 3mila euro mensili lordi in su.

Dall’analisi dei dati relativi alle singole Casse emerge che il maggior numero di pensioni, il 59,4%, è erogato dalla Cassa Trattamenti Pensionistici dipendenti Statali, seguita dalla Cassa Pensioni Dipendenti Enti Locali con il 37,5%, mentre le altre casse si dividono complessivamente circa il 3% del totale.

Guardando all’area geografica, circa il 38,8% della spesa pensionistica complessiva per i dipendenti pubblici viene erogata nell’Italia settentrionale, contro il 36,3% dell’Italia meridionale comprese le isole e il 24,8% dell’Italia centrale; solo lo 0,1% delle pensioni è erogata all’estero. Il 58,6% del totale dei trattamenti pensionistici, conclude l’Inps, è erogato alle donne, contro il 41,4% erogato agli uomini.

Nel corso del 2015 sono state liquidate complessivamente 121mila pensioni, con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente, per un importo complessivo di 3,1 miliardi di euro e importi medi mensili pari a 1.973 euro (in aumento del 5,3% rispetto al 2014).

Le pensioni a carico della Gestione ex Enpals in vigore al primo gennaio 2016, sottolinea ancora l’Inps, sono invece 57mila, di cui il 96,3% a carico della gestione dei lavoratori dello spettacolo e il 3,7% a carico del fondo degli sportivi professionisti, per un importo complessivo annuo pari a 928,3 milioni di euro.