Per gli appassionati del genere, ormai è un’istituzione. Con i fiori che sbocciano e l’aria che si fa tiepida, torna a Roma dal 19 al 21 maggio Spring Attitude Festival, settima edizione della tre giorni internazionale dedicata alla musica elettronica e alla cultura contemporanea. Come il Sonàr di Barcellona o l’ADE di Amsterdam, Sping Attitude è diventato uno di quegli appuntamenti che appena si concludono non vedi già l’ora che ricomincino, dove musica e arti del ventunesimo secolo si attraversano con ogni senso umano a disposizione. Dodicimila le presenze all’edizione 2015, quest’anno destinate ad aumentare grazie alla line up di artisti, musicisti e visual artist e al un programma sempre più gustosi. Tre le sezioni, performance, art & new media e educazione, declinate nei luoghi di culto della Capitale, dal Museo MAXXI allo spazio riconvertito dell’ex Caserma Guido Reni, passando per le vaste sale marmoree di Spazio Novecento dell’EUR.

Anche in questa edizione, i musicisti selezionati dal direttore artistico Andrea Esu sono nomi di prima scelta. Si parte giovedì 19 con una serata a marchio Red Bull Music Academy, che vedrà per la prima volta una performance di videomapping di ALTERA LVSS sulla bellissima architettura del MAXXI progettata da Zaha Hadid. Nome di punta l’inglese Gold Panda, ormai idolo dell’elettronica che non ama le distinzioni tra la techno e la breackbeat. Venerdì 20, invece, il protagonista della consolle sarà il tedesco Pantha du Prince che presenterà il suo ultimo album in uscita questo mese. Un nome il suo, garanzia di una performance visionaria, onirica e avvolgente. Tra gli altri al suo fianco, DJ Tennis, incoronato re del dj set sulle piattaforme digitali e Cosmo, nome italiano che con il suo set promette di rompere qualsiasi schema sul genere indie-rock.

Ma bisognerà aspettare sabato 21 per gustare il frutto più prelibato di Spring Attitude: gli Air, il duo francese composto Nicolas Godin e Jean Benoit Dunckel, che anche i più distratti ricorderanno per il singolo dal ritmo ipnotico “Sexy Boy”, targato 1998. Tra i fondatori del French Touch, stile elettronico che ha influenzato gli ultimi vent’anni di produzioni, gli Air tornano il 21 maggio per la prima volta a esibirsi, dopo sei anni di assenza, sul palco di Spazio Novecento. Durante la serata, molti altri i nomi di prestigio dell’elettronica tra cui Mattew Herbert e di Kristal Klear, ma resta degna di nota l’esibizione tutta made in Italy di Iosonouncane, al secolo Jacopo Incani, che con il suo secondo disco “DIE” ha vinto il premio tenco 2015 per la sezione album dell’anno, ormai divenuto un must nelle playlist degli appassionati di campionatori e loop machine.

Decine i nomi dei musicisti da elencare, le cui performance andranno ad inserirsi tra workshop dedicati alle visual art e alle sperimentazioni audio e video, diretti da Caterina Tomeo, e i corsi educativi e di avvicinamento per i più piccoli che con l’evento “Mi ricordo un suono” vivranno un esperimento di gioco per realizzare una mappatura sonora della città. Un festival italiano che finalmente ha una forte matrice internazionale  e guarda a tutte le età, realizzato con il sostegno di Roma Capitale e le ambasciate di Francia, Regno Unito, Israele, Paesi Bassi, Spagna e Svezia e l’isituto di Cultura israeliana e il Forum Acustico di Roma. Insomma, non c’è più bisogno di prenotare voli e alberghi all’estero. Tutta l’arte contemporanea che cercate è di nuovo a Roma con Spring Attitude.