L’avventura commerciale della nuova Giulia, l’auto destinata a risollevare i destini dell’Alfa Romeo, comincerà ufficialmente il 3 maggio. La produzione, ricordiamolo, è iniziata il 19 aprile nello stabilimento di Cassino, mentre le prime consegne sono previste a giugno. I test su strada riservati alla stampa, infine, verranno effettuati nella seconda settimana di maggio.

L’informazione più importante, ed evidentemente più attesa, riguarda tuttavia il listino ufficiale, che è stato appena diffuso da FCA. E che attiene sostanzialmente all’entry level e alle versioni d’ordinanza, ovvero i 2.2 turbodiesel da 150 e 180 cavalli, visto che della versione Quadrifoglio al top di gamma (2.9 turbo benzina da 510 Cv) era già noto costasse 79 mila euro. Ebbene, il prezzo d’ingresso al mondo Giulia è di 35.500 euro, ed è quello relativo alla 2.2 turbodiesel 150 Cv con cambio manuale a sei marce.

La forbice tra questa e la parte alta del listino, tenendo fuori la Quadrifoglio e non considerando gli optional, è di 7.500 euro: la 2.2 da 150 Cv con trasmissione automatica 8 marce Super costa infatti 43 mila euro. In mezzo diverse combinazioni possibili, tra cambio manuale e automatico (che costa 2.500 euro), vetture “normali”, Business o Super. In totale, infatti, la Giulia avrà cinque allestimenti (Giulia, Super, Business, Business Sport, Quadrifoglio) sei pacchetti speciali e sei possibili abbinamenti per quanto riguarda le motorizzazioni.

Giusto per rimanere alla versione base, giova sottolineare come il suo equipaggiamento preveda già di serie alcune importanti dotazioni in tema di sicurezza, come il cruise control, il mantenimento della corsia (LDW), il sistema di frenata integrato (IBS) e l’avviso di collisione frontale (FCW) con il riconoscimento dei pedoni e la frenata d’emergenza. Oltre naturalmente al climatizzatore bi-zona e al sistema di infotainment Alfa Connect, azionabile tramite uno schermo touch da 6,5”.

Gli ordini della nuova nata, come detto, partiranno il 3 maggio. Quanto invece allo sviluppo della gamma, nei prossimi mesi è previsto l’arrivo di ulteriori versioni con motori a benzina che andranno ad affiancare il 2.9 turbo V6 della Quadrifoglio (non più “Verde”, attenzione…), e modelli dotati di trazione integrale. Un ultima considerazione riguarda il listino: è senza dubbio allineato a quello della concorrenza tedesca. Le “pari grado” teutoniche (Audi A4, Bmw Serie 3 e Mercedes Classe C) nella loro versione diesel confrontabile oscillano in un range di circa 1.500 euro intorno al prezzo della Giulia. Si parte dunque alla pari, per quanto riguarda il portafoglio.