Ci sono voluti 14 anni, ma finalmente la Porsche Cayenne ha una rivale degna di questo nome. Dal prossimo mese, infatti, inizieranno le consegne della Maserati Levante, il primo suv del Tridente che si è fatto attendere ma che ora è pronto a misurarsi sul mercato europeo, ma soprattutto su quelli americano e cinese.

L’idea di un’auto del genere, a dire il vero, era venuta già nel 2003 – a un anno di distanza dall’uscita della prima Cayenne – quando l’Italdesign di Giugiaro presentò la Kubang GT Wagon. Ma i tempi non erano maturi (una storia paurosamente simile a quella del suv Alfa Romeo, la Kamal) e solo nel 2011 si è visto un altro prototipo, chiamato nuovamente Kubang, che era il preludio della Levante attuale.

Ci vogliono almeno 73.000 euro per portarsela a casa con il motore diesel 3.0 V6 da 275 CV, o in versione anti-superbollo da 250 CV, ma non verrà consegnata prima di giugno. La versione benzina, invece, è già disponibile, ma con il 3.0 V6 turbo da 430 CV i costi, non solo di acquisto, sono quelli di una supercar. Per raggiungere i 264 km/h e scattare da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi, ad ogni modo, servono almeno 91.000 euro.

Secondo Maserati, nella fattispecie il numero uno Harald Wester, ci saranno più di 30.000 persone ogni anno che vorranno comprarne una e questo è l’obiettivo che la casa modenese si pone dal 2017, cioè il primo anno di produzione a pieno regime. Del resto, nel segmento delle auto di lusso, gli sport utility pesano per il 50% e Maserati ci conta molto per arrivare a vendere 70.000 auto all’anno entro il 2018.
In questo senso gli auspici sembrano buoni, visto che lo stesso Wester ha dichiarato che l’accoglienza è andata ogni oltre aspettativa, da parte dei clienti, dei media e dei dealer, ma anche dai concorrenti.

La base tecnica è quella ben nota della Ghibli e della Quattroporte, con la trazione integrale permanente che invia sempre il 65% di coppia motrice al posteriore. Anche le misure sono full size, con una lunghezza di cinque metri, un passo di tre e una larghezza che sfiora i due. Quanto agli accessori e all’infotainment, punto debole delle berline attuali del Tridente, la Levante ha fatto un salto di qualità, andando a raggiungere la concorrenza tedesca. Una qualità che fa ben sperare Wester, perché il prezzo di partenza è più alto di quello della Ghibli e la disponibilità di optional e personalizzazioni lascia presagire un prezzo medio di vendita con elevata marginalità.