La F1 è giunta a Melbourne per lanciarsi nella nuova stagione che partirà domenica allo spegnimento delle luci rosse del Gp d’Australia. Dopo solo 8 miseri giorni di test, le monoposto dei team potranno finalmente misurarsi in pista e fornire risposte sull’effettivo valore delle macchine. La Mercedes di fatto nei test pre-stagionali si è sempre concentrata su un lavoro di simulazione del passo gara e non ha mai dato riferimenti certi agli avversari sul suo effettivo potenziale cronometrico. Quanto la Ferrari si sarà avvicinata, o meno, lo capiremo forse solo domenica alla conclusione di un Gp che di per sé non è neanche troppo indicativo da punto di vista prestazionale.

F1 a Melbourne, prove libere

Stagione che si appresta a prendere il via con alcune novità e molte incognite. Come quella relativa al cambio del formato delle qualifiche. La Fia e la Fom hanno, con notevole ritardo, stravolto il metodo di assegnazione delle posizioni in griglia, trasformando tutto in una specie di roulette o gioco ad eliminazione a tempo.

Anche la modalità di scelta delle gomme da utilizzare nell’arco del week-end è cambiata: ora i piloti dovranno scegliere 10 set di gomme (3 li deciderà la Pirelli) tra le mescole che il costruttore italiano aveva proposto nei mesi passati. Anche qui scelta discutibile che potrebbe creare ancora una volta confusione nelle teste di chi segue questo sport.

Sembra che la paura di un nuovo dominio Mercedes anche in questa stagione abbia spinto la Federazione ad un nuovo intervento sulla limitazione degli automatismi che il pilota poteva utilizzare nelle fasi di partenza del Gp per lanciare la macchina allo spegnimento del semaforo rosso.

Già lo scorso anno vi raccontammo di come la Fia decise di limitare il sistema automatico che aiutava il pilota a trovare il miglior punto d’attacco frizione e quest’anno la Federazione ha deciso di proibire totalmente l’utilizzo della doppia leva dietro al volante. Il pilota dovrà, quindi, partire utilizzando solo una singola leva e trovare il punto d’attacco utilizzando semplicemente la sua sensibilità “manuale”.

Doppia leva che non verrà però eliminata dal retro del volante ed a cui il pilota potrà sempre eventualmente fare ricorso in tutte le altre ripartenze da fermo, sia dopo il pit-stop che in caso di fermate accidentali.

frizione

Ricordiamo che un voltante di una monoposto è dotato di ben sei leve posteriori (tre per lato) che vengono utilizzate oltre che per eseguire le cambiate di marcia, anche per interventi sul differenziale e come detto per comandare la frizione vista la totale assenza nell’abitacolo di un pedale dedicato.