La vita quotidiana vi annoia e avete bisogno di qualcosa di stimolante per occupare il tempo libero? Sottoscrivere un nuovo contratto telefonico può essere l’opzione vincente.

Già cliente Telecom per il fisso e Tim per lo smartphone – cifra totale mensile che sfiora i 100 euro – lo scorso 20 gennaio ho ceduto al fascino di una vantaggiosa, sulla carta, abbinata Tim smart fibra + cellulare. Da quel dì le mie giornate sono state occupate da trepide attese del tecnico installatore, estenuanti telefonate al 187 e al 119, visite al punto Tim nel disperato tentativo di capire in che guaio mi fossi cacciata.

fibra ottica 640

Negli spot televisivi la fibra arriva dappertutto e Tim è diventata un’unica azienda che si occupa di telefonia fissa e mobile. Nella realtà la fibra non arriva per niente e Telecom e Tim continuano a essere due società ben distinte e pronte a rimpallarsi reciprocamente le responsabilità.

Anche 187 e punti vendita locali paiono lavorare per due società in concorrenza fra loro piuttosto che in sinergia. Tant’è che il primo appuntamento del tecnico installatore della fibra, fissato al punto vendita per il 5 febbraio, al 187 non risultava affatto. Del secondo appuntamento, venerdì 26 febbraio sono venuta a conoscenza casualmente in una delle tante chiamate di sollecito al numero verde di Tim. E il giorno prima un “utente sconosciuto” mi comunica che fra le 14 e le 15 sarebbe passato il tecnico. Che invano ho atteso fiduciosa: non si è presentato né si è degnato di avvisarmi.

Ieri la linea Adsl funzionava male, lentissima: pronta risposta del 187 “non possiamo intervenire perché è in lavorazione la fibra”. Per uscire dal limbo – chissà per quante settimane/mesi rischiava di protrarsi – non ho avuto altra scelta: recedere dall’offerta (inviando un fax, perché nell’epoca in cui tutto va online, Tim chiede un fax per queste operazioni).

Stamattina, pronta telefonata da “utente sconosciuto”. «Vedo che vuole recedere dall’offerta, qual è il problema?». Spiego dei mancati appuntamenti e come tutta risposta: «Vuole che gliene fissi un altro?». La ragazza ha la voce simpatica, traduco il mio punto di vista: «Se un possibile fidanzato le dà buca due volte di fila senza avvisarla né scusarsi, lei proporrebbe un altro appuntamento?».

Dopo oltre 45 giorni di attesa: niente fibra né telefonate illimitate ai cellulari come promesso da Tim smart casa, però dove si poteva peggiorare, questo è stato fatto subito! Il mio abbonamento Tim per il cellulare (700 minuti di chiamate, 700 sms al mese) dal 20 gennaio si è trasformato immediatamente in un prepagato di 500 minuti e zero sms. Riuscirò a riavere il mio vecchio abbonamento? O, possibilmente uno più favorevole? Al buon cuore di Tim l’ardua risposta.

Per ora le telefonate al 119 non hanno sortito nulla di positivo.