Lo scontro sulle unioni civili dal Senato si sposta al teatro Brancaccio di Roma dove va in scena il Vaffa Day Gay degli attivisti lgbt contro il Movimento 5 stelle per la scelta di non votare il canguro. All’interno del teatro c’è Beppe Grillo che sta facendo il suo spettacolo. Fuori intanto volano insulti, nascono baruffe continue tra i militanti e il pubblico di Grillo. “E’ un buffone, un pagliaccio. Ma quale politico?”, grida un attivista lgbt. “I buffoni siete voi che infangate il movimento con notizie false, non siamo contro le unioni civili. E’ una questione di coerenza”, replicano gli attivisti 5 stelle. “L’emendamento Marcucci avrebbe salvaguardato il testo e per un calcolo politico i 5 stelle rischiano di sabotare una legge che aspettiamo da 30 anni”, sostiene Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center. “Gli emendamenti della Lega sono fatti apposta per affossare la legge. Credo nella buona fede dei grillini – aggiunge Marco Colamarino, presidente del circolo Mario Mieli di Roma – ma spero in un ripensamento. Grillo faccia un salto in avanti come un canguro su voti, regolamenti e procedure e guardi al futuro di tante famiglie”. “Per noi il ddl Cirnnà è il minimo: o lo votano o avranno ripercussioni alle prossime elezioni a partire da quelle comunali a Roma”, minaccia un elettore del mondo lgbt