Inizia con il piede sbagliato la seconda fase delle italiane in Europa League, ma nulla è precluso. Zero vittorie, pareggi per la Fiorentina contro il Tottenham e la Lazio in Turchia, sconfitto il Napoli a Villareal. Tutto abbastanza complicato, quindi, in ottica qualificazione agli ottavi. Si sapeva che gli accoppiamenti non erano semplici già in partenza e ad aggravare il quadro si è mezzo di mezzo anche il brillante stato di forma di inglesi e spagnoli. Tra i due risultati, nonostante il k.o., resta quasi migliore quello del Napoli perché arrivato in trasferta, oltretutto su un campo dove quest’anno è caduto anche il Real Madrid.

Al San Paolo la banda di Sarri avrà modo di giocarsi le sue carte consapevole di dover sfondare comunque una difesa granitica (appena 18 gol subiti nella Liga). Certo, la sconfitta arriva dopo il ribaltone in classifica dettato dallo scontro diretto di Torino e non è un bel segnale, visto che è in gare come quella in terra spagnola che il Napoli avrebbe dovuto dimostrare di saper reagire. Niente drammi, ma Higuain e compagni hanno bisogno di vincere. Male anche la Fiorentina, che gioisce solo per la continuità di rendimento di Federico Bernardeschi, autore del gol del pareggio contro il Tottenham. Peccato, perché la prestazione della squadra è stata di gran livello eppure a White Hart Lane avrà bisogno di un successo o di pareggiare segnando più di una rete per ribaltare l’1-1 del Franchi. Impresa difficile contro una delle squadre più in salute d’Europa, arrivata in Toscana con una striscia aperta di 7 vittorie consecutive tra Premier e coppa. E forse vedendola sotto questo punto di vista – ma solo questo – la Viola ha comunque messo in tasca un buon risultato. Così alla fine il risultato migliore è quello della Lazio: il pari (con gol) contro il Galatasaray e partita di ritorno all’Olimpico danno ai biancocelesti i favori del pronostico per il passaggio del turno.

Galatasaray-Lazio 1-1 (12’ Sabri Sarioglu, 21’ Milinkovic-Savic)

Davanti ai turchi in crisi – non vincono da un mese – la Lazio non osa abbastanza per tornare in Italia forte di una vittoria, ma il pareggio mette comunque i biancocelesti nelle condizioni di partire come i favoriti per la qualificazione agli ottavi. Resta il rimpianto di non aver premuto sull’acceleratore nella seconda parte di gara, quando i ritmi sono notevolmente calati. Anche perché dopo il gol in apertura di Sabri Sarioglu – casuale e viziato da un fuorigioco – la squadra di Pioli prende il comando delle operazioni. Il timone è nelle mani di Lucas Biglia e dai suoi piedi nasce l’inzuccata vincente di Milinkovic-Savic, pericoloso anche in almeno un altro paio di occasioni. Troppo poco per sperare di ribaltare il risultato, nonostante il Galatasaray non vada mai vicino al gol. Gli ex nerazzurri Sneijder e Podolski non combinano mai, così il più pericoloso per Marchetti diventa Umut Bulut nel finale. Sarebbe stato davvero troppo.

Fiorentina- Tottenham 1-1 (37’ Chadli su rigore, 59’ Bernardeschi)

Tutto molto complicato nonostante un’ottima prestazione e un finale di totale assedio alla porta inglese. La Fiorentina rischia di rimpiangere la serata del Franchi. Ad iniziare dall’occasione capitata alla mezz’ora sui piedi di Bernardeschi e Zarate dopo un’incursione di Ilicic: il primo stoppa ma non calcia, il secondo la spara alle stelle. Neanche il tempo di metabolizzare l’occasione fallita e il Tottenham passa. Fallo di Tomovic su Davies e Chadli è glaciale dal dischetto: Tatarusanu spiazzato, inglesi in vantaggio. Ancora Zarate spreca prima dell’intervallo, poi un brivido corre lungo la schiena del Franchi quando Chadli sfiora la doppietta (gran intervento di Tatarusanu). Ma la Viola c’è e acciuffa gli Spurs. Ci pensa il solito Bernardeschi, in gran stato di forma. Il suo sinistro dalla distanza viene deviato da Mason e si infila alle spalle di Vorm, incolpevole. Paulo Sousa aveva già pronti i cambi e non torna sui suoi passi: prova a vincerla. E quasi ci riesce. Nel finale il portiere inglese spizza una botta di Zarate, poi Gonzalo Rodriguez – ispirato da Bernardeschi – colpisce di testa ma la palla si spegne di poco a lato. Poi ancora Zarate tenta l’ultimo assalto. Tutto molto bello ma inutile. Peccato.

Villareal-Napoli 1-0 (80’ D. Suarez)

Sarri non cambia la sua impostazione e schiera il “Napoli 2” in Europa League. Ottima idea durante i gironi, dove gli azzurri avevano collezionato solo vittorie, un po’ meno in casa del Villareal, dove in stagione ha lasciato le penne anche il Real Madrid. Ben sei titolari in panchina, dopo la sconfitta in casa della Juventus, condannano il Napoli a una partita di rimonta da giocare all’attacco contro una squadra che vanta una grande fase difensiva. Nel finale, proprio come a Torino, arriva infatti la beffa grazie al piede fatato di Denis Suarez, che trasforma in maniera perfetta una punizione nata da un fallo (evitabile) di Valdifiori. Non un bel segnale in un momento chiave della stagione. Ma pesano anche le scelte di Sarri (fuori Higuain, tra gli altri) davanti al Villareal, varato nella miglior formazione possibile da Marcelino. La partita è intensa, il Napoli ci sta dentro ma cede il controllo del gioco agli spagnoli. Il Sottomarino giallo potrebbe passare già in avvio se non fosse per l’intervento di Reina su Soldado, poi costringe Mertens e Callejon a rimanere bassi e la manovra azzurra non decolla. Il Napoli arriva sulla palla sempre con un attimo di ritardo, anche quando costruisce: nel primo tempo Gabbiadini manca l’invito di Mertens, al rientro in campo Callejon spedisce sull’esterno un’invenzione di Valdifiori. Il Villareal sfiora il raddoppio (salva Strinic) poi viene graziato dall’arbitro: Soriano tocca con la mano un passaggio di Callejon che avrebbe concluso una manovra splendida. Dentro Higuain, ma la partita cala di ritmo. Sembra avviarsi verso uno zero a zero d’oro in vista del ritorno, invece Valdifiori commette un fallo evitabile su Castillejo e Suarez batte Reina su punizione. Tra una settimana al San Paolo il verdetto finale.