Dopo mesi nei quali chiunque abbia incontrato Napoli e Juventus ne è sistematicamente venuto fuori a pezzi, tocca a Carpi e Frosinone spaventarle a sei giorni dal faccia a faccia di Torino. Ci vuole più di un’ora al San Paolo e al Matusa perché i soliti signori del campionato, Higuain e Dybala, più l’uomo dei gol pesanti tra i bianconeri (Cuadrado), riportino la situazione alla normalità: ottava vittoria consecutiva per il Napoli, 14esima per i bianconeri. Almeno una delle due clamorose strisce è destinata a interrompersi sabato allo Juventus Stadium. Nella corsa Champions, le medio-piccole rallentano: solo per pareggi per Fiorentina, Inter e Milan. Clamoroso quello per 3-3 dei nerazzurri a Verona, dove gli uomini di Del Neri vanno avanti anche di due gol. La Roma ne approfitta nel posticipo e aggancia la squadra di Mancini in classifica: decidono a cavallo tra primo e secondo tempo i gol di Florenzi e Perotti. Seconda vittoria consecutiva e tutto un altro passo per i giallorossi. “Ics” anche per la Lazio, a Genova, e il Sassuolo in casa contro il Palermo.

Risultati (tra parentesi gli assist)

BOLOGNA-FIORENTINA 1-1: 59’ Bernardeschi (Tello), 63’ Giaccherini (Donsah)
Ammoniti: Diawara, Giaccherini (B); Roncaglia, Astori (F) Espulsi: Giaccherini (B)

GENOA-LAZIO 0-0
Ammoniti: Suso, Munoz, Rincon (G); Parolo, Cataldi, Lulic (L)

VERONA-INTER 3-3: 8’ Murillo (Brozovic), 12’ Helander (Marrone), 16’ Pisano (Marrone), 57’ Ionita (Marrone), 61’ Icardi (Perisic), 78’ Perisic (Palacio)
Ammoniti: Fares, Marrone, Wszolek (Verona); Melo, Telles (I)
Il Verona aveva segnato 16 gol in 23 partite. L’Inter riesce a prenderne 3 in 90 minuti al Bentegodi. Tutti da calcio piazzato. Un’altra partita da far tremare i polsi per i nerazzurri. Non basta neanche il vantaggio firmato da Murillo dopo appena 8 minuti a mettere in discesa il match. Dopo cinque minuti Helander firma il pareggio e ne bastano appena altri tre a Pisano per ribaltare tutto. Poi è la solita Inter: possesso palla, tanti errori e poche emozioni. Eder si vede poco, Palacio sbaglia molto e a centrocampo Melo non attiva la manovra. Così il Verona riesce a firmare anche il 3-1 con Ionita, ancora su calcio d’angolo. A un passo dal baratro, i nerazzurri si rialzano. Vanno in pressione costante dalle parti di Gollini e sfondano con Icardi e Perisic, andando anche vicini a un clamoroso ribaltone. Non arriva e l’unica buona notizia di giornata è il pareggio della Fiorentina a Bologna. Nonostante il mezzo passo falso, il terzo posto è sempre lì.

FROSINONE-JUVENTUS 0-2: 73’ Cuadrado (Alex Sandro), ’90 Dybala (Morata)
Ammoniti: Crivello, Sammarco, Soddimo (F); Morata (J) La zampata che aprì la striscia arrivata a quota 14 a Frosinone la tirò Cuadrado. Era il 31 ottobre, contro il Torino. Dopo aver propiziato l’autogol del Genoa, è ancora il colombiano ad aprire in due la complicata partita contro il Frosinone. Tocco di Pogba, assist di Alex Sandro e velenoso tiro della Vespa rompono l’equilibrio al Matusa dopo 72 minuti giocati a ritmo basso, senza occasioni clamorose, tranne una percussione di Morata fermata da Leali e il palo colpito da Dybala. Poi nel finale la Juventus si rilassa e trova il raddoppio. La coppia è proprio quella delle occasioni mancate: lo spagnolo, dopo un match sofferto, si riabilita servendo all’argentino l’assist per il sinistro a giro che mette in ghiacciaia il successo e non alza la tensione alla vigilia del match dell’anno.

MILAN-UDINESE 1-1: 17’ Armero, 48’ Niang (Bacca)
Ammoniti: Montolivo (M); Edenilson, Badu, Lodi (U)

NAPOLI-CARPI 1-0: 69’ Higuain (rig)
Ammoniti: Albiol (N); Poli, Martinho, Crimi, Romagnoli (C) Espulsi: Bianco (C) Niente goleada, ma altri tre punti. Forse sale la tensione in vista del big match di Torino, ma intanto il Napoli entra nella storia. Nel segno, ormai è un’ovvietà, di Higuain. La 24esima rete dell’argentino, sesta di fila come solo Maradona aveva fatto sotto il Vesuvio, regala l’ottava vittoria consecutiva alla banda di Sarri. A tanto neanche il Napoli del Pibe de Oro era mai arrivato. Nella stessa porta in cui sbagliò il rigore contro la Lazio, che condannò i suoi all’Europa League, Higuain mette a segno il penalty della vittoria. Arriva dopo un’ora di sofferenza, di un altro rigore negato e di un gol annullato a José Callejon (ma regolare). Merito del Carpi, pronto a lottare per la salvezza: squadra compatta, senza fronzoli, che lotta e ringhia anche davanti alla capolista, costringendola a un gioco molto meno frizzante del solito. Serve un episodio per scardinare lo 0-0 (Koulibaly trattenuto in area) e, nonostante l’inferiorità numerica, i biancorossi continuano a lottare fino al novantesimo. Ma Reina resta imbattuto. Il Napoli andrà alla Juventus Stadium con 2 punti di vantaggio. Vincere vorrebbe dire spostare le quotazioni scudetto.

SASSUOLO-PALERMO 2-2: 30’ Vazquez (Trajkovski), 45’ Defrel (Falcinelli), 50’ Missiroli (Antei), 53’ Djurdjevic (Vazquez)
Ammoniti: Antei, Pellegrini, Gazzola (S) Espulsi: Lazaar (P)

TORINO-CHIEVO 1-2: 19’ Benassi (Immobile), 34’ Bruno Peres (aut), 72’ Birsa (rig)
Ammoniti: Benassi, Immobile, Gazzi (T); Dainelli, Gobbi, Floro Flores (C)

ATALANTA-EMPOLI 0-0
Ammoniti: de Roon, Diamanti, D’Alessandro (A); Buchel, Tonelli, Laurini, Livaja (E)

ROMA-SAMPDORIA 2-1: 45′ Florenzi, 50′ Perotti, 67′ Fernando
Ammoniti: Zukanovic, Keita (R); Ranocchia, Barreto, Correa (S)

Classifica (* una partita in meno)

Napoli 56
Juventus 54
Fiorentina 46
Inter 45
Roma 44
Milan 40
Sassuolo 34
Empoli 34
Lazio 33
Chievo 30
Bologna 30
Torino 28
Atalanta 28
Udinese 27
Palermo 26
Genoa 25
Sampdoria 24
Carpi 19
Frosinone 19
Verona 15