Il Pd non è incoerente, l’incoerenza è dei nostri amici 5 Stelle a cominciare dal mio amicissimo Beppe Grillo che quando finisce di abbronzarsi a Malindi o in Costa Smeralda fa poi una dichiarazione. L’abuso d’ufficio è diverso dalla camorra”. Così il governatore della Campania Vincenzo De Luca commenta il caso Quarto a margine di un’audizione parlamentare sula Terra dei fuochi a Palazzo San Macuto. “La Capuozzo – dice De Luca – non si deve dimettere fino a quando non c’è una sentenza della magistratura che la condanna. Le valutazioni di opportunità politica deve valutarle il sindaco nella sua piena autonomia, la magistratura vada avanti senza guardare in faccia a nessuno. Noi dobbiamo essere sereni e accettare il controllo di legalità da parte dell’autorità giudiziaria. Ma le istituzioni – aggiunge il governatore – vadano avanti finché non ci sono ragioni ostative. Spero che i 5 stelle – prosegue – capiscano da questa vicenda che la battaglia contro la camorra non è una battaglia privata di qualcuno e che è senza bandiere. Inizino a fare le persone serie e finiscano di fare il disco rotto contro la casta. Quando si passa al governo – conclude De Luca – bisogna fare i conti con la realtà. E nei mesi scorsi non è stato così da parte dei 5 stelle: la facciano finita di distribuire patenti di moralità