I portali economici hanno rilanciato con enfasi la notizia: il progetto di costruzione di un tunnel ferroviario sottomarino tra Helsinki e Tallinn si farà.

Nei giorni scorsi il ministro dei Trasporti finlandese, Anna Berner, e il ministro dell’Economia estone, Kristen Michal, hanno firmato un memorandum di cooperazione che, tra i punti qualificanti, prevede la realizzazione di 80 chilometri di linea ferrata, di cui 50 sotto il mar Baltico, tra le stazioni di Pasila a Helsinki e Ulemiste a Tallinn.

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Oggi occorrono due ore di traghetto per raggiungere Tallinn da Helsinki, domani, secondo le previsioni, basteranno 30 minuti di treno per arrivare nella repubblica baltica dalla Finlandia.

Il programma è ambizioso e ha un respiro più ampio, si collega ad altri progetti europei come la “Rail Baltica“, il corridoio ferroviario che avvicinerà Tallinn alla Polonia: dal 2025, anno previsto per il completamento dell’opera, per viaggiare da Varsavia alla capitale estone saranno sufficienti quattro ore e quindici minuti. In futuro, quindi, quel corridoio di collegamento potrebbe proseguire verso Helsinki e la capitale finlandese potrebbe godere di una linea veloce fino a Berlino, il cuore stesso dell’Europa.

Il tunnel è un sogno accarezzato da tempo, la sua realizzazione è parsa più concreta da quando nel 2004 l’Estonia ha aderito all’Unione europea, dalle casse comunitarie potrebbero attingersi buona parte dei finanziamenti per il progetto di fattibilità e per la successiva costruzione del collegamento. Secondo uno studio preliminare, commissionato dalle amministrazioni delle due capitali, la spesa di realizzazione dell’opera si aggirerebbero tra i 9 e i 13 miliardi di euro, non mancheranno varianti in corso di esecuzione, lievitazione di costi, commesse milionarie, subappalti. Una infrastruttura enorme, appetibile per le grandi imprese europee, non è un caso che la Farnesina ne abbia dato più volte risalto attraverso “extender”, il portale informativo sulle opportunità di business all’estero.

Un’occasione per le imprese, una possibilità di crescita ulteriore per gli scambi commerciali tra due paesi, i traffici tra le due sponde sono da sempre sostenuti, recenti statistiche attestano che nel solo 2013 le compagnie di navigazione che trasportano quotidianamente passeggeri e turisti tra Tallinn ed Helsinki hanno venduto più di 7 milioni di biglietti.

Il progetto, secondo le previsioni, farà impennare il Pil finlandese di tre punti percentuali addizionali, di quasi un punto il prodotto interno estone, e, prim’ancora, per il quotidiano The Guardian, poche decine di chilometri di linea ferrata potranno unire popolazioni divise per secoli da imperi, da opposte ideologie e da gelide acque.