L’emergenza smog blocca Milano e in parte Roma, ferma parte della Lombardia e si prepara a chiudere alle auto i centri di altre città, a partire da Firenze. Le condizioni meteorologiche non aiutano, gli esperti si dicono di essere sicuri del fatto che non pioverà almeno fino a Capodanno. Livelli allarmanti delle polveri sottili si stanno registrando in tutta Italia, da Frosinone (dov’è stato deciso il blocco delle auto per tre giorni) a Cagliari, da Pordenone a Napoli (anche qui ordinanze e blocchi parziali). E non si ferma il dibattito politico, dove – come sempre – vale la regola del tutti contro tutti: Maurizio Gasparri (Forza Italia) critica il commissario di Roma Francesco Paolo Tronca, il leader dei Verdi Angelo Bonelli chiede le dimissioni del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti (e che venga sostituito con Ermete Realacci), Beppe Grillo che attacca di nuovo il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, l’idea trasversale che “il blocco non basta” (Giuseppe Sala, Giorgia Meloni) e tutti a dire che servono le “misure strutturali” e non “provvedimenti spot”. 

Intanto si parte da Milano deserta per il blocco dalle 10 alle 16 che andrà avanti fino al 30 dicembre. Per far rispettare il blocco pattugliano le strade 400 agenti e 40 posti di blocco, mentre il servizio Atm prevede agevolazioni per l’acquisto dei biglietti. A metà giornata erano circa 170 le sanzioni per chi ha “sfondato” le barriere anti inquinamento. Anche ieri il Pm10 ha sforato il limite di 50 microgrammi al metro cubo a Milano e in molte altre zone della Lombardia. Con ieri a Milano sono 33 giorni consecutivi di superamento della soglia del Pm10 e 98 dall’inizio dell’anno. Secondo i dati diffusi giornalmente dall’Azienda regionale protezione ambiente, le centraline hanno registrato i 63 microgrammi nella centrale via Senato, i 60 al Verziere e i 57 nella zona di via Pascal. Nel Milanese il record spetta ad Arese con 97. Dati altrettanto negativi nelle altre province. In Brianza il Pm10 tocca i 91 microgrammi al metro cubo a Meda, mentre nel capoluogo Monza, anche nella zona parco, si arriva a 79. Il record lombardo tocca comunque al Varesotto, Busto Arsizio (126).

“L’emergenza non riguarda solo Milano e nemmeno solo l’Italia – ha detto oggi in un’intervista a Repubblica il sindaco Giuliano Pisapia – Mi chiedo se chi parla abbia un’idea di quello che succede nel mondo a causa di un inverno eccezionalmente asciutto. Ma forse è troppo impegnato a fare propaganda e ha un unico interesse: non risolvere i problemi ma guadagnare qualche voto. Milano, in questi quattro anni, ha messo in campo politiche di sostenibilità tanto che dal 2002, da quando si rilevano i dati dell’aria, questi sono stati comunque gli anni migliori in termini di superamento dei limiti europei di Pm10″. “Chi parla” sono in particolare Matteo Salvini e lo stesso Grillo. Pisapia elenca tra gli altri interventi della sua giunta il potenziamento di car sharing e bike sharing e trasporto pubblico, alle aree pedonali e al teleriscaldamento negli uffici pubblici e in oltre 100mila case; e “dal 2011, Milano ha 3 milioni di metri quadrati di verde in più e risparmia il 52% di energia grazie alla sostituzione a Led dell’illuminazione pubblica”. Salvini, che parla di blocco inutile, “dimostra la sua ignoranza e non sa neppure che abbiamo fatto da settimane un’ordinanza che abbassa il riscaldamento”. Per rendere l’aria più pulita, serve – dice il sindaco – un intervento “su scala più ampia, specialmente nella Pianura Padana”, per questo “al governo chiederemo di dare maggiori poteri sui temi ambientali alla Città metropolitana”.

Quanto a Grillo, Pisapia lo invita a scendere “dal palcoscenico” e andare a “vedere cosa abbiamo fatto”.  Ma il leader del Movimento 5 Stelle non molla. Oggi torna sul suo blog ribattezzando “Attila” il primo cittadino di Milano. Grillo parla di “abbattimenti non dovuti a stringenti necessità tecniche (le metropolitane milanesi passano sotto a cantine, grattacieli, viali alberati, navigli, fiumi interrati!), ma a causa di un cantiere temporaneo e di una cattiva pianificazione dei lavori. In pratica per far fare manovra meglio alla betoniera, per avere più spazio per le macchine di scavo oppure per i gabbiotti degli operai. Così, Milano è stata privata di centinaia di alberi secolari”. Insomma, “a Milano il sindaco e la sua giunta sono responsabili di un autentico disastro ambientale”.

Il ministro dell’Ambiente Galletti ha già convocato presidenti di Regione e sindaci in una riunione fissata il 30 dicembre per coordinare gli interventi contro l’inquinamento. “L’emergenza smog che si sta verificando in molte grandi città italiane può durare ancora molto” ha spiegato Galletti, quindi “la nostra risposta deve essere coordinata e ‘di sistema’, non in ordine sparso”. Parlando al Mattino e alla Stampa il ministro ha ricordato gli interventi anti-smog di cui si discuterà alla riunione di mercoledì “ma se le misure non dovessero rivelarsi sufficienti” ha assicurato Galletti ” siamo pronti a rimpinguarle”.