Scultura di luce rosso natalizio di Ingo Maurer, un tappeto di candele sul sagrato della chiesa sconsacrata del ‘500 di San Paolo Converso e sotto la navata affrescata un tavolo lungo di decori luminescenti. Addobbato per 140 invitati tutti placèè. Ospite d’onore John Armleder che fa un mucchio di cose, scultore, pittore, performer, critico e curatore, insomma avanguardista in tutto, che per l’occasione ha inventato una medusa in led proiettata sull’altare. Si volge lo sguardo verso l’alto per rimanere stupiti davanti allo scenografico e “trascendentale” cubo di ferro che ospita lo studio di progettazione CLS.

Dal sacro al profano. Faravelli, antica macelleria milanese, ha allestito il suo bancone per servire un bollito misto di capponi e cotechini. E senza la voce stridula di soubrette che si improvvisano battitrici d’asta, si è svolta elegantemente l’asta silente. Offerte segrete online per Androfit, per sensibilizzare i maschietti alla prevenzione proprio lì. Giocava in casa ma il pezzo più battuto è stato proprio il tavolo specchio di Venere di Massimiliano Locatelli, architetto ed estetologo e anfitrione della serata.

Quelle 4 (o 5?) volte che penso al Natale, la mattina della vigilia Sergio Cappelli, notaio e dandy, va in giro per le strade di Napoli con tre Papà Natale e due zampognari a distribuire in dono ad amici, conoscenti e sconosciuti un po’ di cioccolata, qualche piccolo panettone e qualche libro che ama. Per chi il Natale lo vive come una missione.

White X-Mas party da Larte per White (con sede a SuperStudio in via Tortona) che presenta un “cofanetto” di nuovi concept modaioli e rivoluzionari per Internet. Scelgono brand di nicchia, soprattutto artigianali, non solo italiani e li fanno crescere sul web. Sono i nuovi strateghi, gli esponenti di una nouvelle vague, gli showrunner del sistema moda data la velocità con la quale comunicano. “La vendita online ha cambiato come interagiamo con il prodotto. L’abito non si prova più in camerino, dunque deve avere una maggiore vestibilità”, chiosa Brenda Bellei, superdinamica ceo di White.

Eco gioielli di carta, pressata, attorcigliata, lavorata a rilievo, incollata e colorata, che sembrano minisculture, realizzati a mano dall’artista Ortensia di Gresy. Tocco glamour e fantasie geometriche che sembrano onice, giada e turchesi: piacciono trasversalmente alla scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti, all’architetto Antonio Citterio e all’esperta d’arte Michela Moro.

Prendi il privè del Plastic, la disco più cool di Milano, riempilo di celebrities e mischia Mietta con Matilde Borromeo, il suo sposo Antonius Von Furstenberg con Arisa (che dal look di maestrina è passata a un glamour capello arancione). E poi ancora Giada Tronchetti con l’esperto di costume e costumi Ivan Rota, Caterina Katy Saunders, Francesco Arca, Caterina Balivo, Gilda Ambrosio, Eliana Miglio, la principessa Lilly Zu Sayn Wittgenstein e la jetsetter internazionale Ester Velo van Hulst. Si festeggiava la “natività” del patinato magazine.

Fashionable Lampoon (prima online, adesso cartaceo) e soprattutto il coraggio di chi ancora scommette in un’editoria agonizzante per i più. Ma non per lui, Carlo Mazzoni, il giovane e lanciato editore, in giacca da smoking turchese e papillon slacciato. Taglio di torta a tre piani e selfie in pose presepali, l’adorato Carlo in mezzo alla corte di adoranti. Per gli ignorantoni come me Lampoon si ispira a una rivista cult americana degli anni ’70.

E buone palle di Natale di Fatto a noi. Festa in redazione con Peter Gomez in impensata veste dj alla consolle, davanti alla nuova sede del palazzo della Regione Lombardia: grandioso, pomposo, inutile, ultimo spreco dell’amministrazione Formigoni. E pensare che ci voleva  pure l’eliporto sul tetto.

Twitter@januariapiromal