Costituzione 675 275

“La Francia ha chiesto aiuto e l’Europa unita risponde sì”. Così ha dichiarato Federica Mogherini, assieme al ministro francese della Difesa Jean-Yves Le Drian. E ha annunciato il sostegno “unanime” del Consiglio Difesa all’attivazione della clausola di difesa collettiva prevista dall’art. 42.7 del Trattato di Lisbona chiesta da Hollande.‎ In poche parole e senza girarci intorno, anche l’Italia sarà in guerra, anche l’Italia bombarderà. Ce lo chiede l’Europa. Lo dice il Trattato di Lisbona.

E se qualcuno rilevasse, pacatamente, che tutto ciò avviene in palese contrasto con lo spirito e con la lettera della nostra Costituzione? Se qualcuno facesse timidamente notare che, ancora una volta, si dà una netta opposizione tra i trattati europei e quel testo ogni giorno calpestato e offeso che è la nostra meravigliosa Costituzione? L’articolo 11 è chiarissimo, se solo si abbia l’onestà di leggerlo e di applicarlo: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Chiaro come il sole. Oltre che giusto e sacrosanto.

Basta questo articolo della Costituzione per dichiarare illegittima la partecipazione dell’Italia ai bombardamenti della Siria. Basta questo articolo di quel magnifico testo su cui il nostro Paese non dovrebbe smettere di identificarsi per ripudiare la guerra e per opporsi al terrorismo con cui l’Europa sta scegliendo di combattere il terrorismo; intendo cioè il terrorismo di chi ha deciso di reagire al terrorismo della strage degli innocenti di Parigi con il terrorismo a suon di bombe delle nuove stragi di innocenti in Siria.

È la prova, ancora una volta, dell’incompatibilità tra i Trattati Europei e la Costituzione italiana, tema egregiamente sviluppato negli studi di Luciano Barra Caracciolo. Se Costituzione Italiana e Trattati Europei confliggono, perché mai dovremmo seguire i secondi e tradire la prima? Non dovremmo, invece, seguire i secondi se e solo se si accordano con la Costituzione Italiana? Insomma, fino a quando continueremo a violentare la nostra Costituzione? Fino a quando tradiremo il suo spirito e la sua lettera? ‎E, poi, diciamolo, dove sono finiti quelli che scendevano in piazza un giorno sì e l’altro pure in difesa della Costituzione violata dal Cavaliere di Arcore? Strano ma vero: sono diventati essi stessi nemici della carta costituzionale, alla quale antepongono i trattati europei, quand’anche essi ci chiedano di dichiarare guerra.