“Vi è piaciuto il #‎TGPorco? Avete trovato indovinata l’idea dell’Unione Lavoratori Aggratis? Ebbene noi non abbiamo nessuna intenzione di lavorare aggratis! O ci date i soldi o la serie chiude qui!”. E’ l’incipit del video con protagonista Sabina Guzzanti per la campagna di finanziamento del “nuovo telegiornale online partecipato di satira politica“. La comica romana, dopo il successo del suo esperimento di telegiornale satirico, che ha allietato il pubblico con ben otto puntate, ha deciso di indire una seconda stagione della sua creazione. Ma stavolta ha aperto una campagna di crowdfunding, appellandosi con il suo inconfondibile stile tagliente e caustico ai suoi sostenitori per raccogliere il budget necessario alla realizzazione del progetto. La prima puntata della serie è stata creata proprio grazie ad una campagna di raccolta fondi lanciata sulla piattaforma “produzioni dal basso”. L’accordo lanciato da Sabina Guzzanti è chiaro e cristallino: gli utenti possono partecipare direttamente con consigli, suggerimenti e critiche. E soprattutto, come lei stessa garantisce, le cifre richieste sono molto contenute con un recupero spese a chi ha dimostrato di credere in questo progetto e lo porta avanti con il cuore. Nel suo video-appello satirico, l’attrice esorta i suoi possibili donatori, spiegando: “Ci dispiace ora di chiedervi dei soldi, ma abbiamo provato coi petrolieri però non ci vedono di buon occhio. Le fondazioni politiche sono tutte sotto inchiesta. Gli altri prelati non ci si inchiappettano e la ‘ndrangheta purtroppo all’ultimo momento ha deciso di investire tutto nell’Expo. Non ci restate che voi, ma ci hanno parlato molto bene di voi come editori”