“Diverse centinaia” di foto e video di adolescenti immortalati in scene di sesso o di nudo sono state condivise e sono finite nei cellulari di circa 1100 studenti di una scuola superiore del Colorado. Quello della Canon City High School è uno dei più gravi episodi di sexting, lo scambio di immagini sessualmente esplicite, che ha coinvolto dei minori negli Stati Uniti e che ha portato anche all’avvio di un’indagine della polizia e alla sospensione di alcuni studenti. Nessuna accusa penale, per il momento, da parte della Procura distrettuale della Contea di Fremont, ma la mancanza di una legge specifica per il sexting che coinvolge dei minori, in Colorado, potrebbe portare a condanne fino a 12 anni di carcere e al pagamento di 750 mila dollari.

Il sovrintendente: “Succede in ogni liceo americano, ma qui su larga scala”
La scuola ha già preso i primi provvedimenti nei confronti di alcuni dei ragazzi coinvolti nella diffusione delle immagini incriminate, sospendendo gli studenti e obbligando la squadra di football a dare forfait in occasione della partita finale della stagione. Il sovrintendente dell’istituto, George Welsh, aveva dato mandato al direttore atletico del distretto e all’allenatore di verificare eventuali responsabilità di membri della squadra entro 24 ore. Non essendoci riusciti, Welsh ha così deciso che la squadra non si sarebbe presentata alla partita. Il sovrintendente ha assicurato che l’istituto si era già adoperato per limitare la diffusione del fenomeno sexting tra gli alunni della scuola, ma vuole specificare che si tratta di una pratica che non è limitata alla Canon City High School. “Non c’è scuola negli Stati Uniti che non ha a che fare con il problema del sexting – ha dichiarato – Quello che rende diverso questo caso è che si tratta di un fenomeno su larga scala”.

“Ancora nessuna evidente responsabilità penale”, ma gli accertamenti continuano
La durata delle indagini è di circa 30 giorni, ha spiegato il Procuratore distrettuale della Contea di Fremont, Tom LeDoux, e sarà poi il suo ufficio e la sua squadra a valutare se esistano evidenze di responsabilità penali da parte dei ragazzi coinvolti. La situazione, precisa poi il Procuratore, dovrà essere valutata caso per caso, visto che a influire molto sulla decisione degli inquirenti e le eventuali pene sarà l’età degli studenti coinvolti. I maggiorenni che hanno inviato le immagini ai propri compagni, magari costringendo le vittime a farsi scattare le foto e minacciandole in caso di confessioni, sono quelli che rischiano maggiormente.

In Colorado non esiste una legge specifica. E le pene potrebbero essere più alte
Non tutti gli Stati americani hanno una legge specifica in materia di scambio di immagini sessualmente esplicite e il Colorado è uno di quelli. La mancanza di una regolamentazione apposita, anche se rende più difficile per i magistrati inquadrare il fenomeno all’interno dei comportamenti contrari alle leggi dello Stato, potrebbe però peggiorare la situazione di chi sarà considerato penalmente responsabile. Il rischio, per chi ha scattato le immagini, girato i video e diffuso il materiale è quello di incappare nell’accusa di sfruttamento minorile o pedopornografia.
In questo caso, la differenza principale la fa l’età dell’accusato. Nel caso in cui si tratti di un minore, spiega Criminaldefenselawyer.com, le accuse per sexting verranno giudicate da un tribunale minorile, con i giudici che, in caso di colpevolezza, potrebbero decidere per pene come arresti domiciliari, libertà vigilata, una multa, il collocamento presso un dipartimento servizi sociali della contea o di detenzione in una struttura minorile. Nel caso in cui, invece, il giovane accusato abbia già compiuto il diciottesimo anno d’età, il rischio è di venire condannato per sfruttamento minorile, con pene che possono arrivare fino a 12 anni di carcere e al pagamento di 750 mila dollari.

Twitter: @GianniRosini