I parlamentari 5 Stelle avevano in programma di fare un voto in rete per chiedere agli iscritti al Movimento come esprimersi sullo ius soli. Ma quella consultazione sul ddl che cambia i requisiti per l’acquisizione della cittadinanza non c’è mai stata e i deputati in Aula hanno deciso di astenersi. Il 22 settembre scorso lo staff legislativo M5S aveva inviato una mail, che ilfattoquotidiano.it ha potuto leggere, ai portavoce in Parlamento: “La proposta di legge sulla cittadinanza è calendarizzata in Aula per la prossima settimana e avrà luogo nei prossimi giorni una votazione sul blog per decidere come esprimersi”. L’idea però è stata poi accantonata: “Si è trattato”, spiegano dallo staff comunicazione, “di una mail scritta al termine di un’assemblea. I portavoce avevano avanzato quella proposta, ma visto che nei giorni successivi il testo è stato cambiato al ribasso, si è deciso di delegare i parlamentari perché decidessero come comportarsi”.

Il ddl sullo Ius soli ha ottenuto mercoledì 13 ottobre il primo via libera dalla Camera e prevede che gli stranieri possano diventare cittadini italiani se figli di un genitore con permesso di soggiorno (ius soli temperato) o se hanno completato un ciclo di studi in Italia (ius culturae). Il Movimento 5 Stelle appena entrato in Parlamento aveva depositato un ddl a firma dei deputati Dadone e Sorial che prevedeva formule simili di acquisizione della cittadinanza e che in commissione era stata abbinato a quella poi approvato in Aula. Ma nonostante questo i grillini hanno deciso di astenersi. “E’ una legge vuota”, ha dichiarato solo ieri Riccardo Nuti. Per il resto nessuno dei colleghi ha deciso di esporsi.

Esiste una mailing list gestita dallo staff legislativo che aggiorna costantemente tutti i deputati e senatori di quello che succede nelle commissioni e in Aula. Così anche nel caso della discussione sullo Ius soli. L’8 settembre scorso ad esempio si avvisavano i portavoce sulla situazione del provvedimento: “La proposta di legge sulla cittadinanza sarà portata in Aula già nel mese di settembre. Il gruppo M5S ha una pdl abbinata (Sorial-Dadone) e sul testo base votato in commissione si è astenuto. Nei prossimi giorni verrà fatta una riunione per fare il punto sul tema”. Poi ancora il 15 settembre, si specificava: “Verranno fatte ulteriori incontri per decidere la posizione da assumere”. E’ invece il messaggio del 22 settembre ad annunciare l’ipotesi del voto sul blog. Mentre il 6 ottobre scriveranno: “La proposta di legge dovrebbe essere votata nella giornata di domani. Stasera in Assemblea sarà decisa la posizione da assumere in Aula”.

Il tema stranieri ha più volte diviso il Movimento 5 Stelle. Appena entrati in Parlamento, era stato addirittura Alessandro Di Battista ad esprimersi a favore dello Ius soli. Beppe Grillo sul blog aveva invece detto che per introdurre un cambiamento simile della legge ci sarebbe dovuto essere un referendum. A quel punto il deputato ora membro del direttorio aveva detto: “Quello che scrive Grillo equivale a quello che può scrivere Scalfari su Repubblica. A decidere sarà poi la base“. Ma era stato solo uno degli scontri sul tema in casa grillina. A inizio 2014 due senatori hanno firmato l’emendamento per l’abolizione dell’immigrazione clandestina poi smentiti da Grillo e Casaleggio: “Non è nel programma”. Un voto sul blog tra gli iscritti aveva poi salvato l’iniziativa dei parlamentari, ma non erano mancate le polemiche. Questa volta i 5 Stelle hanno deciso di non rivolgersi alla rete.