Tutto falso. Tutto “tecnicamente smentibile”. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha risposto così, nel corso del question time di oggi alla Camera, all’interrogazione del Movimento 5 Stelle che gli chiedeva spiegazioni (tra le altre cose) sull’aumento dei costi di Palazzo Chigi: ben 139,5 milioni di euro in più spesi nel 2014, primo anno dell’ex sindaco di Firenze alla guida del governo, rispetto ai dodici mesi precedenti. Quando a capo dell’esecutivo c’era “l’incapace” Enrico Letta (così lo etichettò Renzi nella telefonata con il generale della Guardia di Finanza, Michele Adinolfi).

Ma cosa ha risposto nel dettaglio il premier ai rilievi dei grillini? “Sugli aumenti di costi nel 2014 semplicemente non ha detto nulla – spiega il deputato del M5S Giorgio Sorial, primo firmatario dell’interrogazione –. Ha preferito invece svicolare parlando d’altro con l’ennesima supercazzola, una truffa”.

Renzi ha esordito parlando dell’andamento delle uscite per l’anno in corso. “L’aumento di spesa nel 2015 – ha spiegato in Aula – è legato soltanto al fatto che siamo passati da 15 milioni di euro a 60 milioni per il pagamento per le pronunce giurisdizionali esecutive dei contenziosi legati alle borse di studio dei medici specializzandi”. Ciononostante, alla fine della fiera, secondo Renzi “c’è una diminuzione di spesa a Palazzo Chigi di 3 milioni di euro soltanto sulle spese correnti”. E ancora: “Rispetto al tema delle autoblu, vorrei sottolinearvi come le autovetture di servizio in dotazione alla presidenza del Consiglio sono state ridotte a 15. Parlano i numeri, per noi – ha scandito Renzi –: erano 840mila gli euro su questo capitolo nel 2013, sono, nel 2015, 230mila. Ancora troppi, peraltro”. Anche sul nuovo Airbus A330 (in leasing), che dovrebbe sostituire il vecchio A319, per i voli di Stato del presidente del Consiglio, e che secondo il M5S costerebbe 800 mila euro a settimana, il premier ha respinto le accuse: “Basta aspettare i numeri e anche su questo sarete smentiti dalla realtà, che è più forte di ogni tipo di demagogia”.

Risposta deludente, sentenzia Sorial. “Se 7 milioni di italiani senza lavoro e 10 milioni che non vivono, ma sopravvivono, non meritano una risposta ai suoi sprechi e ai suoi vizietti, allora lei non merita gli italiani – ha scandito nella sua replica in Aula –. Ha aumentato le spese di Palazzo Chigi per 140 milioni di euro e, mentre lei prenota un nuovo e inutile aereo personale, il suo governo lascia i trasporti del Sud a un livello medievale e discute di ponti sullo Stretto. Con quei 140 milioni di euro noi daremo un abbonamento annuale ai mezzi di trasporto ad almeno 500 mila famiglie italiane”. Ed anche nel 2015, secondo Sorial, “i risparmi di spesa non esistono: stando al bilancio di previsione di palazzo Chigi ci sono 1,7 miliardi di spesa in meno ma guardando le tabelle della nota preliminare si scopre che sono attribuibili ad un passaggio a livello contabile della Protezione civile e dei suoi mutui al ministro dell’Economia”.

Twitter: @Antonio_Pitoni @GiorgioVelardi