Un’azione di responsabilità contro l’ex amministratore delegato della Popolare di Vicenza Samuele Sorato, allontanato dal gruppo lo scorso maggio. Secondo fonti finanziarie citate dall’agenzia Ansa l’ipotesi è al vaglio degli attuali vertici della banca. Che, come è emerso dagli accertamenti della Bce, durante le guida di Sorato ha erogato finanziamenti per 974,9 milioni di euro ai propri clienti per far comprare loro azioni dell’istituto, con ripercussioni pesantissime sul bilancio. Come è noto, la banca ha dovuto varare un nuovo aumento di capitale da 1,5 miliardi. Sorato, secondo le stesse fonti, a maggio ha firmato un accordo che prevede una buonuscita da 5 milioni di euro, a fronte di uno stipendio da 1,7. Buonuscita successivamente “congelata” alla luce della perdita monstre del 2014, determinata anche dalle rettifiche su crediti e dagli accantonamenti imposti dall’Eurotower. Oltre all’ex ad potrebbero finire nel mirino della banca anche i due ex vice direttori generale Emanuele Giustini e Andrea Piazzetta. Fonti vicine al consiglio di amministrazione hanno fatto sapere che “l’argomento non è ancora stato oggetto di discussione in Consiglio”.

I deputati M5S hanno presentato un’interrogazione al ministero dell’Economia sul caso Vicenza, in cui parlano di “film horror che ha visto i vertici della banca protagonisti di una gestione finanziaria poco oculata, resa possibile dal prosciutto piazzato per anni sugli occhi dei controllori, Bankitalia e Bce“. E ricordano che “il cda della Popolare ha proposto pochi mesi fa un brusco abbassamento del valore delle azioni dopo che le stesse erano state gonfiate con il meccanismo dell’erogazione di finanziamenti e mutui in cambio dell’acquisto di quote dell’istituto. Molti clienti della banca si sono trovati così ad essere azionisti loro malgrado e senza avere poi la possibilità di vendere, anche solo per la difficoltà di trovare acquirenti di titoli di una banca non quotata come quella di Zonin”.

Il Tesoro, durante il question time, ha risposto che quando “l’iter ispettivo sarà formalmente concluso la Bce, nell’ambito del Single Supervisory Mechanism, cui partecipa anche la Banca d’Italia, valuterà l’adozione di ulteriori azioni sotto il profilo della vigilanza”. I risultati “saranno formalizzati nelle prossime settimane”. Il Mef ha poi ricostruito la vicenda rilevando che la Popolare “ha provveduto alla nomina di un nuovo amministratore delegato in sostituzione del precedente e rinnovato le prime linee del management”, che ha supportato l’azione degli ispettori recependole “integralmente nella semestrale approvata il 28 agosto” dove i coefficienti patrimoniali sono scesi sotto il minimo dell’8%” in seguito al “disconoscimento del capitale delle azioni oggetto di finanziamento da parte della stessa Vicenza”.