La veterana e il ragazzo pronto all’esplosione nuotano in un argento ‘dorato’. Nel giro di un’ora scarsa Federica Pellegrini e Gregorio Paltrinieri conquistano due secondi posti a loro modo storici. Lei, Fede, sui 200 metri stile libero, cede solo a Katia Ledecky, la dominatrice della rassegna russa. È la sesta medaglia consecutiva ai mondiali, un record mai raggiunto da nessuna nuotatrice. Sono passati dieci anni dal 2005 quando si presentò da grande favorita alla rassegna iridata fermandosi a un passo dall’oro. Gregorio Paltrinieri, quel giorno, aveva 11 anni e guardò la Pellegrini in tv.

Oggi, cinquanta minuti dopo la più forte duecentometrista della storia del nuoto, vola nella vasca di Kazan negli 800 metri stile libero maschili e accarezza l’oro prima che Sun Yang gli scivoli via. Basta per sfornare comunque una gara da leggenda: il suo 7’40”18 è nuovo record europeo strappato al compagno di allenamenti Gabriele Detti. E’ il primo, grande risultato su una distanza più corta dei 1500 sl, la sua specialità dove ha già giurato ‘vendetta’ al cinese. A 19 anni, con la capacità di andare sempre all’attacco senza paura, ha appiccicato un gigantesco “il meglio deve ancora venire” sulla pelle.

Ridono entrambi con la medaglia al collo; piange subito dopo essere uscita dalla vasca, Federica Pellegrini. È il suo ultimo mondiale – almeno così ha annunciato – come lo è stato per la (finalmente) campionessa Tania Cagnotto. Due simboli dello sport italiano nel mondo: facce pulite e sorriso limpido, grandi delusioni ed enormi soddisfazioni. “Finalmente sono lacrime di gioia. Mi dicevano di nuotare i 400 metri perché sui 200 non ce l’avrei mai fatta”. Eccola, invece, a dimostrare ancora una volta d’essere presente, forte e (quasi) imbattibile sulla sua distanza preferita.

Non sono la gara preferita di Paltrinieri, invece, gli 800. Ma il nuotatore di Carpi ha spiegato all’inarrivabile Sun Yang e a tutti gli altri avversari che può tranquillamente sdoppiarsi e far paura sulle due distanze più lunghe. A Barcellona 2013 aveva conquistato la sua prima medaglia mondiale sui 1500 stile dietro al canadese Cochrane e ancora a Yang. Al quale ora, da campione europeo in carica, lancia il guanto di sfida in vista di domenica pomeriggio: “L’argento di oggi è in proiezione 1500 metri. Ho tante aspettative, ho lavorato molto per quella gara e spero di farla al massimo”.

Pellegrini e Paltrinieri guardano alle Olimpiadi di Rio 2016. Si tratta di sogni possibili, lo ha stabilito l’acqua russa. Il ragazzo pronto al decollo arrivò quinto alla sua prima partecipazione ai Giochi, a Londra. Stesso piazzamento della veterana nei 200 metri, ma per lei fu una clamorosa delusione dopo l’argento di Atene e l’oro di Pechino. Stesso risultato nel 2012 nel 2015: coincidenze che fanno ben sperare in vista del Brasile.

Le prove generali russe hanno chiarito che Fede e Greg sono il meglio che l’Italia possa esprimere in questo momento. Non conoscono limiti, muri e voglia di migliorarsi. Le Olimpiadi inizieranno il 5 agosto 2016, a un anno esatto dal loro doppio argento. Pellegrini avrà 28 anni, Paltrinieri ne avrà ancora venti per un mese (è nato il 5 settembre 1994). Il primo oro della nuotatrice arrivò a quell’età. Sarà un po’ un passaggio di testimone e un po’ una grande festa insieme, si spera. Quella del carpigiano in Russia, aspettando domenica, potrebbe intanto continuare. Il meglio, del resto, deve ancora venire.

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