Il circuito di Monza potrebbe essere salvo. La notizia renderà felici i tifosi della Ferrari, che potranno continuare a seguire il Gp di casa. Il Senato ha, infatti, approvato nel Decreto legge enti locali, l’emendamento della Commissione Bilancio noto appunto come “salva Monza“. Permetterà la defiscalizzazione dei fondi stanziati da Regione Lombardia per il Gran premio d’Italia che ammontano a 20 milioni di euro, sui quali non si dovranno versare le tasse (pari a circa 6-7 milioni). E la settimana prossima è atteso il sì anche della Camera.

L’emendamento ha ottenuto la fiducia di Palazzo Madama con 163 sì e 111 no, dopo che il provvedimento era slittato di due giorni per le troppe assenze dei parlamentari. Un passo avanti nella trattativa con Bernie Ecclestone, presidente di Formula one managementche sta valutando la possibilità di far ritornare nel calendario della Formula 1 dal 2017 il Gran Premio di Imola.

Il 27 giugno a Expo Milano, il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni aveva lanciato una raccolta firme per salvare il Gran premio. “Non possiamo accettare – aveva spiegato il governatore – che il Gp scompaia dal calendario del Mondiale”, invitando la Ferrari a unirsi alla battaglia. L’appello ha avuto successo e ormai sono state raggiunte quasi 15mila firme (oltre diecimila solo a Pianeta Lombardia all’interno di Expo).

“Con l’emendamento sulla neutralizzazione fiscale, adesso si apre concretamente la prospettiva dell’ingresso della Regione Lombardia nel parco di Monza con un investimento esente da imposte. – ha commentato Maroni a margine dei lavori del Consiglio regionale – Una buona notizia, perché queste risorse aggiuntive consentiranno di salvare il Gp di Monza“. Il governatore non ha nascosto che i tempi per trovare una soluzione siano stretti e che “tutto deve essere fatto entro il gran premio, dunque entro i primi di settembre, ma possiamo farcela”, ha rassicurato. “Incontrerò in questi giorni Andrea Dell’Orto, il presidente Sias, Società incremento automobilismo e sport – la società che gestisce l’autodromo – e poi i sindaci di Monza e Milano per chiudere l’accordo ed essere pronti”, ha aggiunto.