E’ stata del 47,11% l’affluenza alle urne rilevata alle 23 per i ballottaggi delle elezioni comunali in 78 centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale, non tiene conto delle comunali in corso in Sicilia). Al primo turno l’affluenza era stata del 63,21%. Il tasso più alto si è registrato a Matera (58%) davanti a Venezia (49%). Il più basso a Enna (49%), dove però si voterà fino a lunedì alle 15. Alle 19 l’affluenza era stata del 32,5%. Al primo turno l’affluenza alla stessa ora era stata del 47,15%. Erano 2 milioni gli italiani chiamati alle urne per decidere il proprio sindaco.

Guerini: “Non è un test per il governo”
In attesa dei primi risultati, il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, ha sottolineato che “le elezioni di oggi non sono un test per il governo e non hanno alcun significato a livello nazionale. In ogni caso – ha aggiunto – il nostro partito ha le carte in regola per avere buoni risultati ai ballottaggi e per dare alle comunità che vanno al voto sindaci all’altezza delle sfide che dovranno affrontare”.

Occhi puntati, in particolare, su Venezia, dove un sindaco si insedierà dopo un anno di gestione commissariale in seguito all’inchiesta sul Mose che ha portato all’arresto dell’ex primo cittadino Giorgio Orsoni. In Laguna si sono sfidati il senatore del Pd, ex magistrato, Felice Casson e l’imprenditore Luigi Brugnaro, alla guida una coalizione di liste civiche con Forza Italia. Al primo turno Casson aveva ottenuto il 38%, mentre Brugnaro il 28,6%: al ballottaggio quest’ultimo ha stretto un accordo con la Lega, che al primo turno aveva presentato un proprio candidato. Altro duello importanti a Gela, la città amministrata per anni dall’attuale governatore della Regione, Rosario Crocetta: parte in testa il candidato M5S Domenico Messinese, inseguito da Angelo Fasulo (Pd). Testa a testa ad Arezzo, dove Matteo Bracciali del centrosinistra, con il 44,2%, punta ad imporsi sulla candidata del centrodestra, Alessandra Ghinelli, arrivata al 35,9%.

A Corsico propaganda nel seggio: intervenuti i carabinieri – Un’accesa discussione al seggio della scuola di via Tornaghi di Corsico (Milano) ha richiesto intorno alle 13 l’intervento di una pattuglia dei carabinieri. I militari sono stati chiamati dai rappresentanti di lista del centrosinistra, dal momento che i rappresentanti del fronte avverso esponevano tesserini che anziché i semplici simboli di partito riportavano la scritta “Errante sindaco”. “E’ vietato. Non si può fare propaganda elettorale in un seggio”: questa l’accusa che alla fine ha convinto gli esponenti di centrodestra a rimuovere dalla camicia i tesserini contestati. Filippo Errante, appoggiato tra gli altri da Lega, Forza Italia e Fdi, ha ottenuto al primo turno il 36,5% dei voti e sfida al ballottaggio l’attuale sindaco del Pd Maria Ferrucci che alla prima tornata aveva preso il 25,8%.

(ha collaborato Luigi Franco)